Divieto di accogliere: sindaco dice no al business dell’ospitalità. E scoppia il caso

Divieto di accogliere: la scritta ancora non campeggia sui cartelli stradali di benvenuto di un paese nel Vercellese, ma forse ci manca poco; e comunque è decisamente scolpita nelle menti dei suoi abitanti, preoccupati per l’invasione di migranti che li circonda, e non solo in Piemonte, e concordi con la decisione della prima cittadina. Prevenire è meglio che curare, recita un famoso diktat: un sempreverde entrato di diritto nell’immaginario che la comunicazione ha declinato a tutto e che oggi la sindaca in questione ha deciso di applicare in materia di politiche dell’accoglienza e ospitalità coatta.

Divieto di accogliere: sindaca piemontese dice no all’ospitalità coatta

Divieto di accogliere: è scritto e sancito forte e chiaro nel provvedimento diramato con una delibera dal sindaco leghista di San Germano Vercellese, Michela Rosetta, che nella misura adottata ha inserito anche la sanzione di multe fino a 5000 euro per i privati che sceglieranno di accogliere richiedenti asilo senza comunicarlo al Comune (e in spregio della delibera emanata). «Fino ad oggi non abbiamo avuto clandestini né rifugiati – ha spiegato Rosetta – e proprio per questo si tratta di una delibera preventiva che punta a scoraggiare l’apertura di strutture di accoglienza sul nostro territorio». Ma a quanto sostenuto dalla stessa sindaca nella breve video-intervista di Fanpage e postata su Youtube, il messaggio implicito nel singolare provvedimento ha una duplice valenza: scoraggiare il business dell’accoglienza a livello istituzionale e para-istituzioonale e relegare a una minoranza – che agirebbe nel caso in spregio delle norme applicate dall’amministrazione comunale – chi, in preda al solito buonismo d’accatto, non volesse semplicemente speculare. «Io faccio il sindaco, ho giurato fedeltà alla Costituzione italiana, ma questi migranti non li voglio: se li vuole se li prenda lo Stato. Io no». E chissà che questa decisione – chiaramente in controtendenza – non faccia scuola anche altrove. Per il momento ha fatto scoppiare una bomba mediatica le cui deflagrazioni si sentiranno a lungo…