Caos Venezuela, la pm anti Maduro denuncia: “Assediati dai militari” (video)

Venezuela nel caos e sull’orlo di una guerra civile. Ogni giorno la situazione si fa più esplosiva e il volto autoritario del “compagno” Maduro si fa più truce e senza scrupoli, infischiandosene degli ammonimenti papali e della comunità internazionale che tardivamente si sono accorti dei tanti morti lasciati sulla strada dall’erede di Chavez, tanto coccolato dalla sinistra. Fotografie inquetanti sono state postate sul suo profilo twitter dalla procuratrice generale Luisa Ortega Diaz. Le fotografie mostrano l’edificio di Caracas dove lavora la procuratrice circondato da militari. Maduro l’ha pesa di mira, dopo che la Diaz  alla Cnn ha dichiarato di aver designato due procuratori per indagare sui direttori del Consiglio nazionale elettorale dopo che la Smartmatic, la società che gestisce le operazioni di voto, ha fatto sapere che potrebbero essere stati gonfiati i dati sull’affluenza per il referendum. Le forze della sicurezza venezuelana hanno circondato l’edificio di Caracas che ospita le stanze dell’alto magistrato. Una trentina di soldati della guardia nazionale si sono schierati chiudendo ogni accesso allo stabile. Ortega su Twitter ha parlato di “assedio arbitrario” e ha diffuso su twitter le foto dei soldati per denunciare alla comunità nazionale e internazionale quanto sta avvenendo. L’assemblea Costituente – disconosciuta da quasi tutti i paesi del mondo e anche dal Vaticano – si riunisce oggi e nella sua agenda potrebbe proporre la rimozione del magistrato. “Rifiuto questo assedio al ministero pubblico – scrive Ortega – denuncio questa arbitrarietà di fronte alla comunità nazionale e internazionale”.

Sta degenerando l’autoritarismo di Maduro, che ha accusato la procuratrice generale di essere complice dei rivoltosi. Per il presidente l’Assemblea servirà a “portare giustizia” e curare “una ferita sociale” apertasi con “la complicità” della Procura generale nella “insorgenza armata, con la protezione che la Procura ha dato ai violenti per tre mesi o più”. La procuratrice generale negli ultimi mesi è diventata una delle voci che si sono espresse con più forza contro Maduro all’interno delle istituzioni statali, ed è stata accusata di essere una “traditrice”. Intanto nel Paese si moltiplicano scene di ordinaria repressione dell’ opposizione.