Travel ban, la maggioranza degli americani è con Trump: vai avanti

Alla fine la verità viene a galla, e le menzogne della stampa dem vengono puntualmente smentite: la maggioranza degli elettori Usa è favorevole al travel ban attuato dal presidente Donald Trump ai visitatori provenienti da sei Paesi a maggioranza musulmana. Lo rivela un sondaggio Politico-Morning Consult, in base al quale, dopo mesi di controversie giuridiche legate all’ordine esecutivo del presidente, il 60 per cento approva la norma, con un 28 per cento di contrari. Il risultato del sondaggio, che nel quesito non fa riferimento a Trump e si limita ad enunciare le misure introdotte, è in contrasto con altre precedenti rilevazioni. Ad esempio, un sondaggio realizzato il mese scorso da Norc Center per l’Ap indicava che il 57 per cento degli americani ritenevano giuste le azioni dei tribunali che avevano bloccato il travel ban voluto dal presidente. Analizzando il risultato del sondaggio Politico-Morning Consult, risulta che la stragrande maggioranza degli elettori repubblicani è favorevole alle restrizioni imposte ai viaggiatori provenienti dai Paesi musulmani (84 per cento), mentre solo il 41 per cento dei democratici appoggiano il provvedimento, che riscuote il consenso anche degli indipendenti, che al 56 per cento si dicono a favore del travel ban. Intanto Donald Trump torna in Europa. Ma invece di fermarsi subito in Francia o Gran Bretagna sulla via del G20 di Amburgo, ha scelto la Polonia come prima tappa. A Varsavia, dove arriva questa notte, il presidente americano verrà accolto da un governo a lui politicamente affine, che vede nell’arrivo di Trump un modo per darsi una statura internazionale. In Polonia, Trump si sentirà a casa: il governo è nazionalista, anti-immigrati, scettico sul cambiamento climatico, a favore della produzione di carbone e freddo verso l’Unione Europea (di cui fa parte) e altre organizzazioni internazionali. L’unica differenza, non da poco, è nel rapporto con la Russia, di cui Varsavia diffida profondamente. La tappa in Polonia sarà per Trump l’occasione di rimediare al suo poco felice debutto al vertice Nato, quando strigliò gli alleati che a suo dire non spendono abbastanza in difesa, ma non ribadì l’impegno americano al rispetto dell’articolo 5 del trattato Atlantico che impone la difesa collettiva dei paesi alleati in caso di attacco ad uno di loro.