Renzi: «Non mi fermate». Ma Pisapia lo sfida e lancia “Insieme” contro Matteo…

«Non mi ferma nessuno». È un Matteo Renzi arrogante come sempre quello che da Milano, dove si riuniscono i circoli del Pd, lancia la sfida a distanza con la sinistra che si riunisce, nelle stesse ore, a Roma, per dimostrargli che da solo non può vincere. L’ex premier non cita nessuno (tranne Veltroni) ma ne ha per tutti.  «Noi siamo pronti a ragionare con tutti, ma sui temi del futuro dell’Italia non ci fermiamo davanti a nessuno». Il Pd, insomma, tira dritto su una linea scelta da due milioni di elettori alle primarie del 30 maggio. Senza “nostalgia del passato” nè dei “tavoloni dell’Unione” e nella consapevolezza che senza i dem non c’è possibilità alcuna di vittoria. «Fuori del Pd non c’è la vittoria della sinistra di lotta e di governo, c’è la sconfitta e chi immagina di fare il centrosinistra senza il Pd vince il premio Nobel della fantasia ma non raggiunge alcun risultato concreto». Un avvertimento chiaro a quello che si muove alla sinistra del Pd e anche alla piazza di Roma, quella di Giuliano Pisapia e gli altri, che si è riunita nel pomeriggio percorsa da un deciso sentimento anti-renziano. «Il leader -puntualizza Renzi- lo scelgono i voti e non i veti». «Noi siamo in un momento in cui la politica italiana sembra improvvisamente in mano alla nostalgia, ci raccontiamo un passato meraviglioso che non è mai esistito. C’è un sacco di gente che riscrive il passato, noi invece vogliamo scrivere il futuro e vi propongo un percorso che superi la nostalgia». 

A Roma la sfida della sinistra di Pisapia

Il palco a metà della piazza, colori arancione e rosso, lo slogan “Insieme” fatto di palloncini e tanti volti della stagione del centrosinistra che fu, in attesa dei big del nuovo soggetto che nasce oggi a Santi Apostoli: Pier Luigi Bersani, Leoluca Orlando, Giuliano Risappia., Massimo D’Alema e anche un gruppo di dem con Andrea Orlando e i suoi. «Dobbiamo partire dal progetto, noi vogliamo costruire un’alternativa rispetto alle politiche sbagliate di questi anni. Questa alternativa si può fare, milioni di persone ce lo chiedono», dice Roberto Speranza, leader di Mdp, arrivando alla manifestazione organizzata da Giuliano Pisapia. «Sicuramente questo è un luogo simbolo, importante, che rappresenta la nostra storia, la storia del centrosinistra, dell’Ulivo. E noi quei valori lì vogliamo lanciarli verso il futuro perché purtroppo sono stati traditi», ha aggiunto il deputato.

Anche Massimo D’Alema non le manda a dire a Renzi: «Andremo alle elezioni ognuno con la sua piattaforma. Se noi avremo un grande successo, come io spero, sarà possibile riaprire un discorso col Partito democratico per spingerlo a tornare ad essere una forza che vuole fare il centrosinistra, perché il centrosinistra non è una parola, è una politica. E la politica del Pd di questi anni non è stata una politica di centrosinistra, sennò non saremmo qui». 

Poi è il turno del leader, Giuliano Pisapia, colui che ha immaginato il progetto “Insieme” per radunare le forze di centrosinistra. Insieme contro Renzi, sembra essere lo slogan. «Non bisogna dire solo cose di sinistra ma fare cose di sinistra. La politica deve tornare a cambiare la vita delle persone. La politica non è avere tanti like, la politica non è l”io’ ma è il ‘noi», dice  Pisapia a Santi Apostoli. “Serve una discontinuità netta non per ripicca e personalismi, non per antipatia per uno o più leader ma perchè vediamo le difficoltà del Paese. Da oggi parte la casa comune per un nuovo centrosinistra. Uniti e radicalmente innovativi. Se noi non riusciamo a dare una casa comune radicalmente innovativa rispetto al passato, noi non riusciremo a raggiungere l’obiettivo». Pisapia lancia il suo soggetto politico: «Oggi nasce un nuovo soggetto politico. Oggi si chiama ‘Insieme’ ma il nome lo decideremo insieme. Non sarà una fusione a freddo ma una fusione a caldo. Penso a un discorso graduale ad evolvere le singole esperienze in un nuovo soggetto».