Reato di tortura, allarme delle forze di polizia: «Una vendetta ad orologeria»

«L’Italia si dota dell’ennesima legge spot, ma è solo un guazzabuglio».  La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia scende in campo dopo l’approvazione alla Camera del reato di tortura. «L’articolato, approvato oggi, va censurato sotto tutti i punti di vista – afferma il Segretario Nazionale Consap Stefano Spagnoli – la spinta di questa legge incardinata in parlamento dal 2013, parte da Genova 2001 è solo una mera ”vendetta ad orologeria” di una classe politica che ha totalmente perso di vista i bisogni dei cittadini». «Ci chiediamo infatti che valenza sociale si possa rilevare in alcuni articoli di questa legge già approvati dal Senato quali: la norma dell’istigazione da pubblico ufficiale punibile anche se non commessa (art 1 rif. mod 613/ter) , o la norma (art 2 bis mod. art 191 c.p.) o anche il concetto di tortura psichica (art. 613 bis) allorquando danni psicologici all’individuo possono prodursi anche con la sola e semplice restrizione della libertà, il cui limite è pericolosamente indefinito prova ne sia l’artificio linguistico sulle normali attività di contenzione». Insomma, «una legge troppo raffazzonata per poterla ritenere una risposta a quanto ci chiede il Consiglio d’Europa, ma che nasconde invece la volontà di comprimere la primazia nell’uso della forza che lo Stato riconosce al personale in divisa, scardinando uno dei meccanismi per la salvaguardia della legalità».

Reato di tortura, la protesta della Lega

Contrario alla legge anche il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini: «Questa legge di fatto legherà le mani alle nostre forze dell’ordine. Si tratta della prima di una lunga serie di leggi suicide, che porteranno alla morte civile e identitaria del nostro Paese. Leggi che il Pd di Renzi e il governo Gentiloni reputano come priorità e che vogliono licenziare per andare all’incasso in questa parte finale di legislatura, da sventolare poi in campagna elettorale – dice Pagano – Tra queste ci sono lo Ius soli, il testamento biologico, la legalizzazione della cannabis, la ratificazione del Ceta, il nuovo codice antimafia fortemente criticato da giuristi, da Cantone, persino da Violante. Il tutto rientra in un disegno cinico e macabro per cui l’Italia finirà per abdicare agli ultimi lembi della propria sovranità e alla propria identità che si fonda sui valori cristiani. Un progetto avallato dalla massoneria internazionale che vuole generare instabilità e creare il caos perenne nel nostro Paese. Un progetto che va fermato ad ogni costo. Faremo le barricate».