Rampelli: in piazza con gli agricoltori contro l’invasione straniera voluta dall’Ue

«Il trattato di libero scambio con il Canada (Ceta) va fermato. È incredibile come l’Unione europea continui a colpire l’economia italiana e la nostra stessa identità agro- alimentare e culturale». Parola di Fabio Rampelli, che punta l’indice contro il trattato che nasconde «il via libera alle imitazioni dei nostri prodotti tipici e spalanca le porte all’invasione di grano duro e carne canadese a zero dazi, un colpo che, affiancato alla concorrenza sleale di Marocco, Tunisia, Turchia, alla ripartizione iniqua (concordata con l’Ue) di latte, zucchero e agrumi, rischia di infliggere un colpo mortale al settore».

Rampelli: in piazza contro il Ceta

Per il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera l’attuale accordo in discussione a Montecitorio «dimostra ancora una volta l’incapacità del nostro governo di rappresentare gli interessi del nostro popolo, dalla “trappola Bolkestein” su commercio ambulante, balneazione e turismo culturale, al recepimento delle direttive europee sulla pesca che stanno cancellando il nostro settore ittico, al rifiuto di promuovere il “made in” per non sfavorire la Germania, alle modalità agghiaccianti con cui l’Italia è stata lasciata sola sulla vicenda immigrazione». Per questo Fratelli d’Italia sarà in piazza a difendere l’economia italiana e l’identità agro-alimentare. «Mercoledì – annuncia Fabio Rampelli – saremo presenti alla manifestazione al fianco degli agricoltori, #STOPCETA per tutelare il nostro patrimonio enogastronomico e tutta la sua filiera produttiva».