Marcia indietro di Israele: via i metal detector dalla Spianata delle Moschee

Passo indietro di Israele sui metal detector alla Spianata delle Moschee. Dopo le proteste violente e gli scontri dei giorni scorsi a Gerusalemme e in Cisgiordania, che hanno causato anche numerose vittime, Tel Aviv ha ordinato la rimozione dei dispositivi.

Una riunione fiume del gabinetto di sicurezza

Secondo quanto riferisce il quotidiano israeliano Haaretz, nel corso di una riunione fiume, durata quattro ore e terminata nella notte, il gabinetto di sicurezza israeliano ha deciso la rimozione dei metal detector all’ingresso della Spianata che porta alla Moschea di al Aqsa, installati dopo l’attacco del 14 luglio scorso che aveva provocato la morte di due poliziotti israeliani. Secondo quanto riferito da un alto funzionario che era presente alla riunione, gli scanner saranno comunque sostituiti con «mezzi tecnologicamente avanzati» che permetteranno di condurre «ispezioni accurate».

Via i metal detector dalla Spianata delle Moschee

Il gabinetto di sicurezza israeliano, si legge in una nota dell’ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu, ha accettato «la raccomandazione di tutti gli organismi di sicurezza di sostituire le ispezioni attraverso i metal detector con ispezioni di sicurezza basate su tecnologie avanzate e su altri mezzi». La rimozione dei metal detector dalla Spianata delle Moschee è iniziata già questa mattina.