Israele sull’orlo di una nuova Intifada: razzi di Hamas e arresti di massa

SIamo di fronte a una nuova Intifada? Torna improvvisamente a salire la tensione in Israele: dopo mesi di relativa quiete, un razzo è stato sparato dal nord di Gaza verso Israele, questa mattina, ma è esploso in aria, secondo quanto riferisce la stampa israeliana che cita un portavoce dell’esercito. Nessun danno o perdite dunque, ma non sono scattate neanche le sirene di allarme rosso dal momento che l’esplosione è avvenuta in una fase iniziale del lancio. I palestinesi dispongono di lanciarazzi montanti su camoion, e possono colpire facilmente le città israeliane oltre il confine senza essere rintracciati. Non è l’unica novità della mattinata: 25 alti esponenti di Hamas sono stati arrestati, nella notte, durante un blitz dell’esercito israeliano in Cisgiordania, operazione che rientra nelle misure straordinarie adottate dopo le violenze degli ultimi giorni, che non accennano a spegnersi. Secondo il quotidiano Israel Hayom, fra gli arrestati ci sarebbe anche il deputato Omar Abd Al-Razak, e 5 miliziani di Hamas liberati anni fa da Israele nel contesto di uno scambio di prigionieri. Intanto i palestinesi uccisi da venerdì, la “giornata della rabbia” indetta dagli islamici, salgono a 5. L’ultimo è stato colpito a morte durante disordini avvenuti oggi a al-Azaryeh, alla periferia di Gerusalemme. Lo riferisce la agenzia di stampa palestinese Maan. Il giovane è stato colpito al petto da un proiettile ed è deceduto dopo il ricovero in ospedale. Finora su questo episodio non c’è ancora una conferma israeliana. Fonti palestinesi precisano che l’ucciso si chiamava Yussef Kashur e aveva 24 anni. Da parte sua la Mezzaluna Rossa palestinese ha intanto aggiornato che negli incidenti verificatisi in serata a Gerusalemme est vi sono stati una cinquantina di feriti, inclusi i contusi e gli intossicati da gas lacrimogeni. Come si ricorderà un terrorista palestibnese l’altra notte si è introdottto in una casa di coloni israeliani e ne ha uccisi tre a coltellate. “Esigiamo che il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen condanni in maniera esplicita e chiara il massacro avvenuto ieri di una famiglia innocente che non minacciava alcuno, un massacro terribile”, ha detto oggi il dal ministro israeliano della Difesa Avigdor Lieberman nell’insediamento di Halamish (Ramallah) dove è avvenuto il triplice assassinio. L’esercito di Tel Aviv intanto ha arrestato il fratello dell’attentatore e, secondo i media, potrebbe demolire la sua abitazione. I reparti militari israeliani in Cisgiordania sono mantenuti in stato di allerta e la polizia mantiene un elevato stato di allerta anche a Gerusalemme e in particolare nella Città Vecchia e nella Spianata delle Moschee.