Incendi, niente tregua: 1200 interventi dei pompieri. La Sicilia la più colpita

Si registrano 1.200 interventi in Italia per gli incendi boschivi e di vegetazione. Lo registrano i Vigili del Fuoco parlando degli interventi svolti sino alle 18 di oggi. “Ancora una volta – spiegano – è la Sicilia a confermarsi come la zona in cui sono stati effettuati il maggior numero di operazioni di spegnimento, 354. Seguono la Puglia con 165 interventi, la Calabria con 160, la Campania con 143 e il Lazio con 116″. “Interventi leggermente in calo anche se permangono ancora delle criticità in alcune province: a Catania i vigili del fuoco sono dovuti intervenire nei comuni di Adrano e Linguaglossa; a Palermo nel comune di Monreale; ad Agrigento diverse squadre VF di terra, supportate da un Canadair, hanno operato nella periferia del comune di Sciacca per un vasto incendio di vegetazione ed è stata necessaria un’evacuazione cautelativa di alcune abitazioni”, spiega ancora la nota. “Faccio un appello ai cittadini: chiunque abbia visto qualcosa parli con gli investigatori e denunci i piromani”. A lanciare l’appello è il sindaco di San Vito Lo Capo (Trapani), Matteo Rizzo, dopo che un vasto incendio mercoledì scorso ha costretto oltre 700 ospiti del villaggio Calampiso ad abbandonare in fretta e furia la struttura, evacuati via mare in ciabatte e costume. Le fiamme hanno divorato ettari di macchia mediterranea e sterpaglie e, alimentate da forte vento di scirocco, hanno minacciato il resort alle porte della riserva dello Zingaro. “In città – spiega il primo cittadino – si è attivata una vera e propria gara di solidarietà. Abbiamo dato alloggio a circa 250 persone e prima assistenza a 780 villeggianti. Decine di ristoranti hanno messo a disposizione degli ospiti evacuati cibo e beni di prima necessità e siamo anche riusciti a realizzare un piccolo intrattenimento musicale”. Circa 200 villeggianti hanno fatto rientro nella struttura, gli altri, soprattutto siciliani, hanno preferito interrompere la vacanza. È in netto miglioramento rispetto ai giorni scorsi la situazione incendi sul Vesuvio, dove anche questa mattina sono in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme supportate da un Canadair e dagli elicotteri regionali, mentre a terra continuano le operazioni di Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e, da due giorni, anche i militari dell’Esercito. I focolai che destano maggiore preoccupazione sono sul versante nord nel comune di Sant’Anastasia. Fiamme anche in Costiera Amalfitana, dove sono in azione 3 Canadair. Infine, si apprende che è  stato arrestato per aver dato fuoco, la notte scorsa, ad alcune auto ma gli investigatori sospettano che si tratti proprio del piromane che, nelle scorse settimane, aveva dato fuoco a decine di auto nei quartieri di Roma Sud, dal Torrino al Divino Amore. Un 31enne romano è stato bloccato dai carabinieri di Tor de’ Cenci. A quanto si apprende, verso le 5, l’uomo, che era tenuto d’occhio dai militari proprio perché sospettato dei roghi di auto, ha colpito in tre diversi episodi: in via Millevoi, dove sono state incendiate cinque auto, in via Giorgio Sommer e in via Federico Cassitto dove sono state date alle fiamme, complessivamente, due auto. Nell’auto del piromane, una Fiat 500 nera che era stata avvistata già in occasione dei precedenti incendi di vetture, i carabinieri hanno trovato alcuni oggetti per appiccare il fuoco e una piccola fiamma ossidrica. L’uomo, arrestato per i roghi della scorsa notte, è sospettato anche degli incendi avvenuti nelle scorse settimane negli stessi quartieri di Roma Sud.