Frontex, altro che profughi: niente siriani, da noi arrivano nigeriani e ivoriani (VIDEO)

Migranti, i dati forniti da Frontex sono a dir poco inquietanti, oltre che stupefacenti. Già, perché dopo l’ingenua quanto dirimente uscita del premier Gentiloni di qualche giorno fa, quando finalmente è stato istituzionalmente accreditato il fatto che clandestini e immigrati in arrivo sulle nostre coste sono per l’85% migranti economici – con buona pace dei caritatevoli buonisti che invocano l’accoglienza coatta per i profughi in fuga da guerre e torture – ora arrivano anche i dati di Frontex a confortare quanto finalmente ricosciuto dal presidente del Consiglio giorni fa. E allora, comunica Frontex, in giugno il numero dei migranti arrivati in Italia ha segnato un aumento dell’8% rispetto a maggio, a 24.800. Il totale degli arrivi nei primi sei mesi dell’anno è di 85.000, il 21% in più del primo semestre 2016. E gli stranieri sbarcati sono in prevalenza cittadini provenienti dalla Nigeria e dalla Guinea, non dall’Iraq o dalla Siria…

Frontex, le rotte: nigeriani, ivoriani e guineiani passano dal Sahara

E a confermarlo, come anticipato e come si evince anche dal video postato in apertura, sono proprio i dati Frontex che confermano: tra i migranti approdati sulle nostre coste, rilevati sulla rotta del Mediterraneo Centrale in giugno, i più numerosi sono stati i nigeriani e i guineiani. Non solo: anche nel primo semestre, i nigeriani rappresentano il numero più elevato degli arrivi, seguiti dai cittadini del Bangladesh, della Guinea e della Costa d’Avorio. E allora, i bengalesi seguono una rotta diversa per raggiungere la Libia: in Bangladesh sono fiorite agenzie che vendono visti di lavoro per la Libia, dove i bengalesi arrivano spesso in aereo attraverso i Paesi del Golfo, del Nordafrica o del Medio Oriente (Tripoli è collegata con voli diretti a capitali come Amman e Tunisi). Nigeriani, guineani e ivoriani, invece, passano attraverso il Sahara, via terra. In totale in giugno ci sono stati 30.700 avvistamenti di attraversamenti illegali delle frontiere sulle quattro principali rotte migratorie dell’Ue.

Frontex, le mutazioni delle rotte migratorie dal 2016 a oggi

Tra gennaio e giugno, il numero totale degli avvistamenti è caduto del 68% rispetto allo stesso periodo del 2016, a 116.000, anche se il numero dei migranti arrivati in Italia, e anche in Spagna, è superiore a quello di un anno fa. Anche nel Mediterraneo Occidentale la situazione sta cambiando. Il numero dei rilevamenti è triplicato nei primi sei mesi del 2017 rispetto al primo semestre 2016, a oltre 9000. Le rotte migratorie mutano, adattandosi alle circostanze: nel mese scorso, la rotta del Mediterraneo Centrale ha visto un grande aumento del numero di migranti che hanno cercato di attraversare il confine terrestre con le enclave spagnole sulla costa nordafricana, Ceuta e Melilla. Sono anche aumentati i tentativi di attraversamento via mare. E noi, noi soprattutto, per non dire noi soli, lo sappiamo bene…