Venerdì di sangue in Iraq: oltre 50 morti in stragi a Hilla e Kerbala

Oltre 50 morti macchiano di sangue il venerdì di Ramadan in Iraq. A provocare il pesante bilancio sono stati due attentati suicidi rivendicati dall’Isis, mentre prosegue l’offensiva delle forze filogovernative per liberare Mosul, l’ultima roccaforte dei jihadisti nel Paese. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Dpa, citando fonti di polizia, un terrorista suicida si è fatto saltare in aria in un mercato a Hilla, città situata circa a 100 chilometri a sud di Baghdad, provocando la morte di almeno 20 civili e il ferimento di altri 30. In precedenza 31 civili avevano perso la vita e 35 erano rimasti feriti in un attacco suicida nei pressi di un garage a Kerbala, città santa per gli sciiti nel sud dell’Iraq. L’Isis ha rivendicato attraverso la sua agenzia stampa Amaq, sostenendo che gli attacchi erano indirizzati contro gli sciiti. Era una donna la terrorista che verso mezzogiorno si è fatta esplodere in un mercato affollato della cittadina di Musayab, 30 chilometri a est della città santa agli sciiti di Kerbala. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza irachena. L’Isis ha rivendicato anche questo attentato.La terrorista ha fatto esplodere la sua cintura esplosiva in un mercato della cittadina.