Sondaggio, a due giorni dai ballottaggi il centrodestra ha le carte per vincere

A due giorni dal ritorno alle urne per il turno di ballottaggio i sondaggi sono chiari e, molto probabilmente, preludono a quanto, al di là della veridicità delle previsioni del calcolo percentuale, accadrà nel segreto della cabina elettorale. E allora, stando a quanto elaborato dalla supermedia della settimana di Youtrend per Agi il centrodestra unito finirà di sbancare, confermando il successo degli indici di gradimento asseriti a suon di voti nel primo turno delle amministrative. E se l’M5S, al momento, non sembra aver accusato il colpo, almeno non quello di grazia, parlando in termini numerici su scala nazionale, perché dal punto di vista politico-locale non si può dire altrettanto;, il Pd continua ad accusare una ormai irrefrenabile emorragia di consensi. Il resto è vita, diceva qualcuno di ben più illustre, o meglio, agonia in diretta, se consideriamo che i tre partiti minori (Mdp, Ap e Sinistra Italiana) rimangono nella fascia a rischio tra il 2 e il 3 per cento: una zona pericolosamente borderline in cui, se le cose rimarranno come sono, è stabilito che sia il 3% la soglia minima, indispensabile a ottenere seggi alla Camera.

Crescono il centrodestra unito e le aspettative per il ballottaggio

E allora, uscendo dalla metafora matematica e venendo al significato più squisitamente politico a cui i numeri rimandano, la novità di questa settimana pre-elettorale riguarda – e da vicino – le liste di centrodestra che, nell’alchemica cooperazione di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, guadagnano un punto e mezzo in un mese. Di più: il trend in crescita del centrodestra unito chiude il bilancio con un incoraggiante segno positivo davanti anche rispetto al dato della scorsa settimana, che registra a sua volta un nuovo aumento: segno di una coalizione in salute, il cui ottimo andamento sul grafico del favore elettorale aveva già visto conseguire iperbolici risultati grazie all’ottima performance dei candidati sindaci di coalizione al primo turno.

Per il Pd è ancora emorragia di consensi

In quella stessa occasione, invece, avevano deluso i sostenitori movimentisti le performance dei pentastellati che oggi, incredibilmente, a quanto dicono i sondaggi almeno, non sembrano accusare la debacle incassata al primo turno delle Comunali. Di contro, invece,è il Pd a pagare il conto, perdendo quasi un punto, anche se il distacco tra queste prime due liste rimane comunque ridotto ad appena sei decimali di punto: 28,9% contro 28,3%, pienamente all’interno della forbice d’errore statistico. Alle urne e agli elettori, ora, l’ardua sentenza.