Renzi ci prova: «Abbiamo vinto 67 a 59». E la Rete lo sommerge di risate

Chissà chi avrà suggerito a Matteo Renzi di diffondere stamane su Twitter un grafico, tratto dal sito Youtrend, che ribalta in modo grottesco la realtà mettendo insieme piccoli e grandi Comuni e facendo un conto meamente algebrico dei risultati dei ballottaggi. Una città come Genova, secondo questo pedestre criterio di valutazione, varrebbe in sostanza quanto un centro di poco più di quindicimila abitanti.

Una cosa del genere non la si può dare a bere neanche al supporter più trinariuciuto Ma tale era evidentemente la disperazione di Renzi alle prime ore del mattino che il leader del Pd non ha trovato di meglio da fare che provare mistificare clamorosamente la cocente sconfitta subita da lui e dal suo partito. Così Renzi ha avuto l’impudenza di affermare che le cose non erano andate poi così male: il centrosinistra avrebbe conquistato 67 Comuni a fronte dei 59 ottenuti dal centrodestra. A corredo di questa impudente operazione su Twitter, Renzi ha anche postato una non meno esilarante dichiarazione su Facebook: «Risultati a macchia di leopardo, ma poteva andare meglio». 

Questa maldestra operazione poteva essere accolta bene dai social network? No che non poteva. Immancabile è arrivato dalla Rete un diluvio di critiche, ironie e (pesanti) insulti.Ecco alcuni tra i commenti più “gentili”: si va da «stasera grigliatona a Rignano per celebrare la vittoria a macchia di leopardo!» all’immancabile «Matteo, stai sereno», fino a un più perentorio «Hai ucciso il centrosinistra, te ne dovevi andare il 5 dicembre». Poi c’è chi risponde ai numeri con i numeri: «Prima quante città amministrava il Pd? E in quanti capoluoghi avete vinto?».

 

La gran parte di queste critiche -particolare significativo -proviene da sostenitori del centrosinistra. Renzi avrebbe fatto proprio bene a tacere. O a unirsi al coro dei mea culpa dei vertici del Pd.