Migranti, dall’Ue nessuna risposta all’italia: a Tallin sarà flop. Che farà Gentiloni?

Migranti, ennesima presa in giro dell’Ue all’Italia. Il premier Gentiloni contava molto sul prossimo vertice Ue, in programma a Tallin mercoledì e giovedì prossimi, vertice che inaugurerà il semestre di presidenza lettone dell’Unione europea. Contava, Gentiloni, su risposte  e impegni «immediati» da parte dell’Ue per ripartire gli oneri dell’accoglienza dei migranti tra tutti i Paesi dell’Unione . La situazione è diventata esplosiva in questi giorni con migliaia e migliaia di profughi sbarcati sulle nostre coste. Le parole della Merkel e di Juncker sembravano incoraggianti. E invece niente. I partner Ue non sembrano minimante interessati ad alleviare il peso di Italia e Grecia.

La doccia fredda è arrivata questo pomeriggio con queste dure e irritanti parole di Andres Anvelt, che guiderà la riunione informale dei ministri dell’Interno Ue. E  dalla quale, appunto, Gentiloni si aspettava un primo «sbocco» all’invocata solidarietà europea:  «All’Italia non daremo nessuna risposta», ma «ascolteremo quali sono stati i cambiamenti che quest’ultima settimana hanno indotto Roma a minacciare la chiusura dei suoi porti alle navi delle Ong, per vedere come affrontare la questione della protezione delle frontiere, dei porti e le relazioni con la Libia». Insomma, una vera e propria beffa da parte del rappresentante di un Paese che dista migliaia di chilometri dai lidi dell’emergenza migranti. La chiusura estone è stata in qualche modo anticipata da Macron, il quale ha fatto subito il furbetto, affermando che la Francia è  disposta a fare la sua parte solo sulla gestione dei richiedenti asilo.

A questo punto, che farà Gentiloni? Darà attuazione alle ventilata chiusura dei porti alle navi Ong straniere cariche di migranti? Noi ce lo auguriamo, ma non ci speriamo: se dall’Europa sono arrivate risposte così sprezzanti, vuole dire che i governanti italiani non sono presi sul serio quando tentato di fare la voce grossa.