Gassmann twitta pure sulla «quercia morta». E c’è chi gli dice: «Stucchevole»

Non più piazza della Quercia, ma piazza della Quercia morta, perché l’albero che le dà il nome si è seccato, colpito, a quanto si apprende, da un fungo. A denunciare il fatto è stato Alessandro Gassmann, che su Twitter ormai interviene su temi di carattere civico e politico con una tale frequenza e veemenza da far pensare che stia preparando una imminente “discesa in campo”. 

Il destino della Quercia

Il tweet, accompagnato dall’hashtag #limortaccivostra, non è il primo che l’attore dedica all’argomento albero di piazza della Quercia, particolarmente sfortunato. La quercia morta in questione, infatti, era già una sostituta dell’albero secolare che adornava la piazza e che era stato tagliato un anno fa, dopo che si era seccato. «Hanno fatto morire il leccio secolare che la precedeva cementando le radici, poi dopo la mia battaglia, hanno messo questa che nessuno ha curato», ha ricordato Gassmann, rispondendo a un follower. Non solo, un mese fa l’attore aveva lanciato un primo allarme sulla salute di questa nuova pianta, postando anche una «cronistoria», come scrisse, fotografica dell’intera vicenda, dalla morte del leccio secolare all’arrivo della nuova quercia. 

Le critiche a Gassmann

Neanche una rivendicazione non ideologica e legittima come chiedere che le istituzioni cittadine si facciano carico per lo meno della ordinaria amministrazione, però, riesce ad attirare a Gassmann le simpatie del pubblico di Twitter. Anche in questo caso, come avvenuto per la sua incursione sul tema dello Ius soli, infatti, l’attore conquista molte risposte sarcastiche o polemiche. Da chi lo invita a farsi una spaghettata col tonno a chi chiede perché non abbia innaffiata lui la nuova quercia, senza arrivare agli scontri aperti di altri interventi, anche in questo caso Gassmann non riceve poi tanti applausi. Si capisce che qualcuno dei suoi follower, nonostante le rassicurazioni sul fatto che non sia così, ha visto dietro questa uscita un attacco a Virginia Raggi, ma c’è anche chi sottolinea: «Non sono grillina, ma lasciatelo dire: stai diventando stucchevole, e pensare che mi stavi simpatico».

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