Maroni a Salvini: «Finiscila di parlar male di Berlusconi, con lui si governa»

“Io credo che la parentesi lepenista si possa considerare conclusa”. Esordisce così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni che, intervistato dal ‘Corriere della sera’ non nasconde una diversa visione strategica all’interno della Lega. Così parla al Corsera. “Io ho sempre considerato l’alleanza con Le Pen tattica e non strategica, lei ha un progetto diverso da quello della Lega, vuole tornare agli stati nazionali. Noi siamo per l’Europa delle Regioni”.

«Anche la Lega facvia una riflezzione come il Front National»

A proposito del Fn specifica: “Anche Marine Le Pen – prosegue – ha detto che bisogna rifondare il Front national. Se lo dice lei, significa che ammette la sconfitta e si rende conto che esistono degli spazi elettorali che il Front national non è in grado di occupare. E questa è una riflessione che dobbiamo fare anche noi della Lega”. E la riflessione si farà anche prima del congresso del 21 maggio: “Prima del congresso – sottolinea – domenica prossima ci saranno le primarie. Salvini ha detto che se non prende l’80% torna a fare il militante, ma a me pare una sciocchezza. Chi vince ha il dovere di fare il segretario, ma non è che puoi farlo soltanto se annienti chi la pensa in modo diverso”.

Maroni: “Con Berlusconi abbiamo governato bene”

Quanto al rapporto con Forza Italia, l’ex ministro dell’Interno afferma: “Non so se alle politiche i due partiti andranno separati” ma in riferimento alla nuova candidatura a governatore “credo possano restare uniti. E poi… Leggo di critiche a Berlusconi, leggo che i governi di cui ha fatto parte la Lega non hanno concluso nulla…”. Ma a dirlo è Salvini… “Ma sì. Detta così -sottolinea Maroni- sembra che la Lega sia stata al governo per le poltrone. Cosa che invece non è mai stata. Io ricordo a chi ha scarsa memoria che anche al Sud ci si era accorti di un certo ministro dell’Interno leghista per il suo impegno contro mafia e criminalità. Va bene tutto, ma mi spiace davvero che si usino parole sprezzanti nei confronti dell’esperienza con Berlusconi e con Forza Italia”.