Liberi i due kosovari che giovedì hanno ucciso un operaio. Forse era una gara clandestina

Giovedì scorso avevano causato un incidente a San Donà di Piave in cui era morto un operaio di 53 anni, ed erano fuggiti senza dargli aiuto. Oggi, i due giovani kosovari sono usciti dal carcere. Secondo quanto sospettato dagli inquirenti l’incidente poteva essere avvenuto durante una gara tra automobili, ma secondo il giudice delle indagini preliminari non c’è prova che i due cugini kosovari stessero gareggiando. La sentenza del Gip prevede quindi gli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale per il giovane che, dopo un sorpasso azzardato, ha provocato lo scontro frontale costato la vita a Giuliano Massimo Babbo, remissione in libertà per il cugino, in quanto non vi è prova che i due stessero facendo una gara di velocità.
 
 

I due kosovari protagonisti di un sorpasso azzardato

Durante l’interrogatorio di convalida entrambi gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il pm aveva chiesto il carcere per i due indagati ritenendo, sulla base degli accertamenti dei carabinieri, che la corsa ad alta velocità delle due vetture configuri la violazione dell’articolo del Codice della strada che punisce chi gareggia in velocità con veicoli a motore. Le indagini dei carabinieri comunque proseguono nei confronti di entrambi alla ricerca di prove, testimonianze o videoriprese, che possano testimoniare che la coppia di cugini aveva di fatto ingaggiato una gara di velocità.