La rivista dell’Isis: uccidere bambini è lecito, è Allah che ordina la loro morte
Esteri - di Redazione - 23 Maggio 2017 - AGGIORNATO 24 Maggio 2017 alle 10:07
Un attentato esplosivo in un concerto di ragazzini. E tra le vittime ci sono anche bambini. Un orrore che si aggiunge allo sgomento e al senso di impotenza e rabbia con cui l’opinione pubblica ha accolto la notizia dell’ennesima strage compiuta dai terroristi islamici. La rivendicazione dell’Isis è giunta poco fa.
Ma c’è di più: la possibilità di colpire anche bambini nelle azioni jihadiste è teorizzata – come scrive il sito di Huffington Post – nel quinto numero della rivista ‘Rumiyah‘ – promossa dall’Isis – in un articolo chiamato ‘Collateral carnage’. Il magazine – 9 i numeri usciti finora – è diventato un punto di riferimento per le strategie e la propaganda dello Stato islamico.
Questo il passaggio che riguarda appunto l’uccisione negli attacchi terroristici di donne e bambini: “Uno non dovrebbe addolorarsi – si legge nell’articolo – per l’uccisione collaterale di donne e bambini miscredenti, perché Allah ha detto: ‘Non addolorarti per i miscredenti’. Invece, bisognerebbe realizzare che Allah ha decretato la loro morte dalla sua esatta giustizia e grande saggezza. Il combattente deve fare il massimo per portare avanti la causa di Allah, indipendentemente dal massacro collaterale prodotto tra le masse di infedeli”.
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