Georgina, prima vittima identificata di Manchester. Su Twitter caccia ai dispersi

«Da sette ore stiamo aspettando e cercando Chloe and Liam…» si legge in un tweet postato a poche ore dalla strage di Manchester corredato dalla foto di una coppia di ragazzini. «Mio fratello non risponde al telefono da ieri. Lui era al Manchester Arena. Per favore ritwittatemi per aiutarmi a trovarlo». Corre sul filo del web la speranza dei parenti dei tanti adolescenti corsi al concerto della loro beniamina, Ariana Grande, e ancora dispersi. Sono decine e decine le foto di ragazzine sorridenti che compaiono su Twitter associate agli appelli disperati dei familiari per scongiurare che il bilancio delle vittime aumenti. Centinaia gli hashtag (da #MissingInManchester a #PrayforManchester) con cui centinaia di utenti stanno cercando notizie di parenti, fratelli, sorelle e più spesso figli di cui si sono perse le tracce dopo l’attacco terroristico al concerto, nel quale hanno perso la vita 22 persone e altre 59 sono rimaste ferite. Inevitabile la disperazione per il silenzio di figli, parenti o amici che dopo la scorsa notte, tra il panico e l’orrore, risultano ancora scomparsi.

Su Twitter gli appelli disperati dei familiari

La prima vittima identificata dell’attacco si chiama Georgina Bethany Callander, sedici anni, fan scatenata della pop star. Uno degli ultimi messaggi della ragazza è proprio un tweet nel quale esprime il suo entusiasmo alla vigilia del concerto alla Manchester Arena. In una foto risalente a due anni fa, postata sul suo profilo Instagram, Georgina è ritratta sorridente accanto alla pop star di cui era una fan accanita. Ora, sempre su Twitter, dopo la sua tragica morte i suoi amici e la sua famiglia le hanno dedicato un post.Da Lucy a Martyn, ancora in tanti mancano all’appello. «Per favore Lucy torna a casa e dicci che sei salva», si legge in un tweet con un emoticon in lacrime, dove si cerca Lucy: una ragazza dai capelli biondi ritratta in due foto, una acqua e sapone, l’altra in cui è truccata. Nessuna traccia neppure di Olivia Campbell, 15 anni, di cui la madre non ha notizie da lunedì sera. «Ci dicono di aspettare e di stare vicino ai telefoni», racconta Charlotte. Olivia era al concerto con il suo migliore amico, Adam, che è stato ricoverato al Manchester Royal Infirmary per lievi ferite. Aveva il telefono ma non prende, forse l’ha perso nel fuggi fuggi generale».