Dai caldei agli armeni, ai copti: sono 15 milioni i cristiani in Medio Oriente

Tra maroniti e copti, melkiti e caldei sono numerose e varie le comunità cristiane che vivono in Medioriente. Secondo uno studio condotto dalla Fondazione Oasis nella regione vivono oggi circa 15 milioni di cristiani, tra fedeli autoctoni e immigrati. In alcuni Paesi sono in forte calo (Iraq, Siria), mentre sono in aumento nel Golfo e nella Penisola arabica. La presenza cristiana nella regione è estremamente frammentata. La Chiesa cattolica in Medio Oriente si articola in sette riti, ognuno organizzato attorno a un Patriarca, che è nominato dall’assemblea dei Vescovi (sinodo), ma è confermato dal Papa. Questi riti e le relative Chiese sono: rito caldeo, rito copto, rito siriaco, rito armeno, rito melkita, rito maronita e rito latino. Ognuno dei riti, salvo il maronita e il latino, ha per ragioni storiche una Chiesa ”gemella” ortodossa: Chiesa assira d’Oriente e Antica Chiesa d’Oriente, Chiesa siro-ortodossa, Chiesa copto-ortodossa, Chiesa armena apostolica, Chiesa greco-ortodossa (articolata in Medio Oriente in quattro Patriarcati: Costantinopoli, Antiochia, Gerusalemme e Alessandria). A queste Chiese si aggiungono le comunità nate dalla riforma: luterani, anglicani e modernamente le varie denominazioni pentecostali. Ognuna di queste Chiese storiche, sia cattoliche sia non cattoliche, ha sviluppato una consistente diaspora, soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Australia, che si è a sua volta organizzata in diocesi. È il caso ad esempio della Diocesi copto-ortodossa di Milano.