Grasso-Di Maio, rissa sulle Ong: «Studia», «Il Pd speculava sui migranti»

«Di Maio, studia». Chi parla è il presidente del Senato, si chiama Giovanni Grasso e ha una linea molto precisa, dettata dal suo partito, sulla difesa delle Ong nella polemica che vede coinvolto il procuratore di Catania Zuccaro, che ha formulato ipotesi di affari loschi con gli scafisti. Chi risponde è il numero 2 della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, schierato sul fronte (insieme al centrodestra e perfino ad Angelino Alfano) di chi nutre molti dubbi sulla trasparenza delle Organizzazioni Non Governative. Tra i due si sta consumando, in queste ore, un vero e proprio scontro istituzionale, che li vede coinvolti come esponenti dei propri partiti ma anche con un ruolo di pubblica rappresentanza, del quale sembrano essersi dimenticati.

L’attacco di Grasso al grillino Di Maio sulle Ong

«Nessuno – il Governo, un blog o una impresa privata – ha mai nemmeno provato a suggerirmi cosa pensare o dire. Anni di magistratura mi hanno insegnato abbastanza per avere una opinione fondata sui temi della giustizia, delle indagini, e di quando è opportuno che un procuratore parli delle sue informazioni, se suffragate da solidi elementi probatori», scrive su Facebook il presidente del Senato Pietro Grasso. Che va giù durissimo. «Caro Luigi Di Maio, sei giovane, ma faresti bene a ricordarti che a tutte le età si può e deve imparare. Hai già dimostrato più volte di avere grosse lacune in storia, geografia e diritto: qualche lezione ti sarebbe utile», conclude Grasso. La risposta del vicepresidente della Camera, Di Maio, non si fa attendere: «PietroGrasso nulla da imparare dal suo partito che prendeva soldi da business immigrati. Anni di magistratura e le è sfuggito? #lacune», scrive su Twitter.