Crocetta in croce per i disabili. L’ira di Jovanotti: «Basta prenderli in giro»

Dopo Pif, Jovanotti. In mezzo sempre lui, Rosario Crocetta, evanescente governatore della Sicilia da tempo bersaglio di attori e popstar per la sua incapacità di affrontare e gestire il dramma dei disabili della sua regione. Tanto è vero che nelle prossime ore un corteo di cittadini portatori di handycapp si snoderà dalla cattedrale di Palermo per poi concentrarsi in Piazza Indipendenza.

Jovanotti: «Indegno escludere i cittadini»

Crocetta, però, fa buon viso a cattivo gioco e tiene a far sapere di «salutare positivamente» la scelta della piazza da parte dei disabili. « È una scelta democratica – dice ancora il governatore – che fa uscire dall’ombra questi cittadini. Sono diverse le misure che il governo regionale ha già disposto e disporrà in materia di disabilità». Tutto risolto, dunque? Neanche per sogno. A riportare Crocetta con i piedi per terra ha provveduto Jovanotti che, ospite di Fiorello nell’Edicola Fiore, ha incalzato Crocetta chiedendo risposte concrete per i disabili. Più o meno come l’attore Pif, che sul tema arrivò quasi ad ingaggiare un corpo a corpo con il governatore. Jovanotti è andato giù molto duro parlando di disabili «presi in giro dal presidente» in quello che ha definito «un tragico gioco a nascondino veramente vergognoso». Escludere un cittadino o farlo sentire escluso, ha detto ancora Jovanotti, «diventa una forma di omicidio. Una cosa gravissima».

Anche Pif aveva attaccato il governatore

Una situazione assurda che per la popstar ha un nome e un cognome: «Il repsonsabile di questa situazione in Sicilia è il Presidente  Crocetta». Al momento il diretto interessato abbozza e non lascia trasparire irritazione per la sortita di jovanotti. Anzi, rilancia addirittura: «Dalla Regione – assicura – c’è il massimo impegno sull’assistenza ai disabili. Il fondo è stato implementato con 56 milioni di euro». Nel frattempo, tuttavia, alle chiacchiere del governatore Crocetta, i disabili siciliani mostrano di preferire la lotta in piazza.