Berlusconi: il 50% dei posti in lista ai “non politici”. E sulla leadership..

Spazio alla società civile, meno politici. È l’idea di Silvio Berlusconi. Da mesi il Cav sta incontrando esponenti del mondo delle professioni, delle imprese, esperti, per definire il programma elettorale di Forza Italia in vista delle prossime politiche, quelle del 2018. È il cosiddetto “Albero della libertà”, il nuovo progetto politico formato da 10 “rami” capisaldi, che presenterà agli alleati.

Berlusconi, la campagna elettorale e i posti in lista

L’ex premier è a Roma. Poco trapela sulla sua “agenda”. Raccontano che abbia fatto una riunione con i fedelissimi, per lo più tecnica, per fare il punto sulla griglia dei candidati sindaco alle amministrative di giugno. In alcuni Comuni piccoli si starebbe valutando anche l’ipotesi di far correre Forza Italia da sola. Galvanizzato dall’accoglienza al Salone del Mobile di Milano e determinato a portare avanti il processo di rinnovamento del partito, Berlusconi avrebbe ribadito la volontà di dare grande spazio alla società civile, anche nelle liste elettorali forziste, con quasi il 50% dei posti riservati ai non politici.

Il prospetto dell’Albero della libertà

Nel dettaglio, come si legge nel prospetto dell’Albero della libertà, su 945 candidati, 315 saranno azzurri (parlamentari, amministratori territoriali e giovani), 315 saranno scelti tra professionisti, manager, imprenditori e docenti universitari; altri 315 verranno selezionati tra i rappresentanti delle categorie (da Confindustria a Confagricoltura). Il Cav asi sente già in campagna elettorale («manca in Europa una leadership forte, non parliamo poi dell’Italia»), ed è pronto a rivendicare la sua leadership nel futuro centrodestra. Molto dipenderà dalla legge elettorale che uscirà dal Parlamento. Per l’ex premier il Mattarellum è inadeguato all’attuale sistema tripolare e va ripristinato il proporzionale.