Berlusconi apre a Salvini e Meloni e promette pensioni sociali d’oro

Meno tasse, meno Stato, meno Europa. Il programma di Forza Italia c’è, ora bisogna fare gli alleati. Ma Silvio Berlusconi, a quanto pare ha le idee chiare e nel  progetto dell’Albero della Libertà vuol coinvolgere anche la Lega e Fratelli d’Italia per tornare a vincere alle prossime politiche. Il Cav rispolvera vecchi cavalli di battaglia (no all’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria) e si rivolge ai suoi potenziali alleati, Salvini e Meloni, convinto che solo uniti il centrodestra possa farcela contro Pd e M5S e riconquistare l’elettorato moderato. “Con queste idee concrete e condivise con gli alleati -scrive l’ex premier in un messaggio di saluto a un convegno di Fi sulle donne organizzato a Firenze e Lucca- sono certo che potremo riportare al voto i tanti elettorati moderati che, delusi dalla politica, in questi anni hanno abbandonato le urne”.

Più pensioni per tutti, è lo slogan di Berlusconi

Una pensione minima di 1000 euro per tutti, promette Silvio Berlusconi in caso di ritorno al governo del  centrodestra. Il Cav è già con la testa alla campagna elettorale per  le prossime politiche e rispolvera una sua vecchia proposta. Al convegno sulle politiche femminile delle donne organizzato in Toscana dalle azzurre Deborah Bergamini, Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo nel suo messaggio parla anche di anziani. “Vogliamo  garantire a tutti una pensione minima di mille euro non tassabili per 13 mensilità”, scrive il Cav, assicurando che non si tratta di un pesce d’aprile, visto che oggi il primo del mese d’aprile appunto, dedicato a scherzi e bufale.  ”Potete stare certi che non è un pesce d’aprile -precisa l’ex premier sottolineando che la ‘pensione minima’ fa parte del programma elettorale forzista previsto dal progetto politico ‘l’albero della Libertà’-: noi lo possiamo promettere con certezza e in maniera assolutamente credibile, perchè lo abbiamo già fatto quando eravamo al governo aumentando le pensioni minime ad un milione di euro”.  Il leader azzurro ribadisce: ”Proponiamo meno tasse (nessuna sulla prima casa, sulla successione e sulla prima automobile), meno Stato (no all’oppressione fiscale, alla burocrazia e meno oppressione giudiziaria), meno Europa con una seconda moneta nazionale, non bail in per le banche, no alle politiche di austerità che ci hanno
affossato e sono frutto miope delle burocrazie europee”.