Treviso, bufera sul muro del residence. Il sindaco Pd: rispettare la privacy…

Il muro di Santa Bona, a Treviso, divide i cittadini e la politica. Di cosa si tratta? Di una zona residenziale fortificata con un (brutto) muro che ha lo scopo, secondo i residenti di garantire la privacy ma soprattutto la sicurezza. Ha aperto le polemiche l’associazione Italia Nostra, secondo cui la costruzione è fuorilegge. In realtà il piano urbanistico fu approvato dieci anni fa. Il residence fortificato di Santa Bona per la verità è molto simile a migliaia di altri in tutta Italia, a cominciare da quello dell’Olgiata a Roma. In pratica, i residenti possono godere di maggiore sicurezza e lasciare le chiavi dell’auto del cruscotto. Ma per molti che gridano “al muro, al muro!”, vi sono altri che ritengono che questo tipo di soluzione sia in realtà dovuta alla carenza dello Stato che non garantisce sicurezza. Chi certamente è in imbarazzo è il sindaco di Treviso Giovanni Manildo, del Pd, che tenta di fare chiarezza sul quartiere fortificato di Santa Bona. “Sicuramente la nostra idea di città non è quella di quartieri fortificati o murati, Treviso è una città sicura e di certo non ha bisogno di alzare muri.- spiega – Rispettiamo e promuoviamo il diritto di ciascuno alla protezione e alla privacy.”

Il sindaco Pd: “Mettiamoci un po’ di alberi…”

Il primno cittadino spiega: “Va detto inoltre che al tempo la ditta in questione aveva fatto al Comune una richiesta di poter realizzare una protezione acustica, una barriera antirumore. Richiesta che era stata valutata positivamente dal settore ambiente e per la quale il settore edilizia aveva rilasciato le autorizzazioni del caso.- sottolinea – Quello che chiederemo ora alla ditta è che intervenga per rendere più verde la struttura, piantumando per esempio degli alberi. In questo modo si vedrebbero contemperate le due esigenze: il bisogno di protezione e una visione più gradevole per residenti e cittadini”. Interviene sulla polemica, molto strumentale, anche il governatore della Regione veneto: “Penso che sia stato autorizzato questo villaggio con un muro di tre metri. Punto e basta”. Secondo il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, sono inutili le polemiche, di questi giorni, sul muro di tre metri edificato intorno al quartiere residenziale di Santa Bona, a Treviso, a scopo di sicurezza. “Questo è il segno dei tempi, diciamolo fino in fondo. Se fossimo stati cinquanta anni fa – ha spiegato Zaia – non ci sarebbe stato nemmeno la recinzione, ci sarebbero state le chiavi sulle serrature delle case; oggi cambia il mondo”. “Per il caso specifico io non conosco le carte ma immagino che non si faccia un muro di tre metri se non è autorizzato”, ha concluso il presidente della Regione. Infine, quel murov esiste da due anni,perché la polemica è venuta fuori solo adesso? Forse Trump ha riportato i muri di attualità?

(foto tratta da Il Corriere veneto)