Nuovo sbarco a Reggio Calabria. Gasparri: si faccia luce sul ruolo delle Ong

Noovi sbarchi in Italia dalle coste della Libia. Un nuovo flusso di disperati, vittime degli scafisti e dei trafficanti di vite umane troppo spesso collegati con tempi sospetti ai soccorsi in mare delle imbarcazioni di associazioni di volontariato internazionale, si è riversato in Calabria. In queste ore è arrivata nel porto di Reggio Calabria, come previsto, la Nave Aquarius con a bordo il suo carico di disperati: 645 dei quasi duemila migranti salvati nelle ultime ore nel Mediterraneo. Come anticipato, sull’imbarcazione dei Medici Senza Frontiere era imbarcata anche la salma di una persona, una donna 23enne, della Costa d’Avorio, che sarebbe annegata nello stesso gommone dove, a causa di un malore, era stata adagiata subito dopo la partenza dalle coste libiche.

Sbarchi, scafisti e Ong

Un copione già visto. A denunciare il business criminale degli scafisti, che getta ombre sull’attività umanitaria di molte ong che si spingono con le loro imbarcazioni sotto le coste libiche è Maurizio Gasparri. «Ancora un dramma della disperazione, con una giovane donna morta forse per schiacciamento. E ancora una volta una nave di una Ong protagonista dei soccorsi. Chiediamo – incalza il vicepresidente del Senato  –  per l’ennesima volta al governo Gentiloni quando avrà fine tutto ciò, quando si spezzerà questa catena che lega le Ong agli scafisti e vede il nostro Paese spettatore inerme».  Ci auguriamo che le inchieste in corso facciano quanto prima luce su quanto sta accadendo nel Mediterraneo – prosegue il senatore azzurro spiegando che, «Con la scusa dell’intervento umanitario troppe Ong stanno speculando su disperati.  Le loro navi si collocano fin sotto le coste della Libia e sono le prime a intervenire. Si ipotizza un legame con i trafficanti di persone, si parla di business. Il procuratore di Catania sta conducendo indagini in questo senso e bene ha fatto il presidente della commissione Difesa del Senato, Latorre, ad accogliere la nostra richiesta di una indagine conoscitiva sul ruolo delle Ong perché è bene che anche il Parlamento intervenga». Gasparri chiede chiarezza e interventi immediati: «Una cosa è il soccorso umanitario. Altra è l’incoraggiamento a una attività che arricchisce gli scafisti e trasporta in Italia clandestini senza fine, con tutte le ricadute in termini di costi per l’accoglienza e per la sicurezza del nostro Paese».