L’eurodeputato che offende le donne: sospeso e con lo stipendio decurtato

Pesante sanzione per Janusz Korwin-Mikke, l’eurodeputato conservatore polacco che nel corso di una discussione tenutasi al Parlamento europeo e dedicata al cosiddetto ‘salary gap’ ha definito le donne “più deboli” e “meno intelligenti”. Le donne a suo avviso, perciò, non avrebbero diritto alla parità di salario rispetto agli uomini.  Come ha reso noto oggi in plenaria il presidente Antonio Tajani, il 74enne perderà la sua indennità giornaliera di 306 euro per 30 giorni, sarà sospeso da tutte le attività parlamentari per 10 giorni e per un anno non potrà rappresentare il Parlamento agli eventi esterni. “La severità delle sanzioni è commisurata alla gravità delle dichiarazioni del deputato – spiega Tajani in un comunicato – Non intendo tollerare un simile comportamento, ancor più inaccettabile in quanto espresso da chi dovrebbe rappresentare i popoli europei con dignità. Offendendo tutte le donne, l’eurodeputato ha mostrato di disprezzare i nostri valori fondamentali”. 

Le affermazioni di Korwin-Mikke sulla disparità salariale hanno fatto subito il giro del web, con la maggior parte degli utenti che si sono schierati con la risposta dell’eurodeputata socialista Iratxe Garcia Perez, che ha replicato: “So che fa male e la preoccupa sapere che oggi le donne possono rappresentare i cittadini come voi. Vengo qui per difendere le donne europee da uomini come lei”.

Le sanzioni sono state comminate in base al Regolamento del Parlamento Europeo, che all’articolo 11.3 stabilisce che “il comportamento dei deputati è improntato al rispetto reciproco, poggia sui valori e i principi definiti nei trattati, e in particolare nella Carta dei diritti fondamentali, e salvaguarda la dignità del Parlamento (….) i deputati si astengono dall’utilizzare o dal tenere un comportamento diffamatorio, razzista o xenofobo durante le discussioni parlamentari e dall’esporre striscioni”.