La rete si indigna per la campagna YSL con modelle anoressiche sui pattini

La griffe Yves Saint Laurent  è finita nel mirino dei social per la nuova campagna pubblicitaria autunno/inverno 2017.  Sono stati due manifesti, che campeggiano per le strade di Parigi, ad attirare l’attenzione della rete, che li ha trovati di pessimo gusto.  Nel primo si vede una modella, con la testa appoggiata su uno sgabello, le gambe divaricate e le braccia penzoloni. E’ molto magra e indossa solo un body a pois e calze a rete. Ai piedi porta tacchi a spillo e pattini a rotelle. Nella seconda immagine, la top Fernanda Oliveira appare invece seduta a terra con le gambe divaricate. Foto che ricalcano il vecchio clichè della donna oggetto e che mostrano modelle magrissime e innaturali. 

Scattata dal duo di fotografi Inez e Vinoodh, la campagna pubblicitaria è stata bollata come “umiliante”, “inaccettabile”, “degradante” e “vergognosa”. “YSL si sta rigirando nella tomba – commenta un utente – la festa della donna è già stata sporcata da questo marchio infame”, “Una donna non è un bastone filiforme né un oggetto sessuale da esibire. Rispettateci” chiosa qualcun altro. In poche ore la mobilitazione in rete è stata talmente imponente nel corso del fine settimana che l’authority francese per la regolamentazione della pubblicità ha fatto sapere di aver ricevuto decine di lamentele e segnalazioni.

Non è la prima volta, del resto, che il brand parigino e l’industria del fashion finiscono sotto accusa per via delle modelle anoressiche. Un trattamento simile era stato riservato a Gucci in Gran Bretagna per la campagna della Cruise 2016 nella quale la modella appariva “magra in modo non sano”.