Processo Maroni, Sala: mai autorizzato il viaggio a Tokyo della Paturzo

«Non ho mai dato l’autorizzazione alla trasferta di Maria Grazia Paturzo alla trasferta a Tokyo». Il sindaco di Milano Giuseppe Sala testimoniando al processo in corso a Milano a carico del governatore lombardo Roberto Maroni, accusato di aver fatto pressioni sui vertici di Expo per favorire una sua ex collaboratrice al Viminale, Maria Grazia Paturzo, nella missione del World Expo Tour in Giappone. Il viaggio in Giappone saltò all’ultimo minuto: Maroni andò a Berna, in Svizzera, inviando a Tokyo l’allora vicepresidente della giunta regionale, Mario Mantovani.

Processo Maroni, Sala: mai autorizzato il viaggio a  Tokyo

È stato il pm Eugenio Fusco a citare Sala come testimone dell’accusa per avere chiarimenti sulle sollecitazioni che il governatore  lombardo avrebbe effettuato attraverso il capo della sua segreteria politica, Giacomo Ciriello (pure lui sotto processo), sui vertici della società. Maroni, secondo l’accusa, avrebbe preteso da Expo il pagamento di tutte le spese di viaggio (oltre 6 mila euro) che la Paturzo avrebbe sostenuto durante la missione del World Expo Tour in Giappone. Sulla trasferta a Tokyo, ha affermato in aula Sala, come ex commissario unico per il governo di Expo, «sono stato interessato da Malangone (Christian Malangone ex dg di Expo, ndr) il quale mi disse che Regione Lombardia chiedeva l’autorizzazione affiché la Paturzo partecipasse al viaggio a Tokyo, a spese di Expo.
Feci due osservazioni – ha spiegato il sindaco di Milano – in primo luogo mi sembrava sproporzionato un viaggio simile per una funzionaria. Perché doveva andarci? Poi era costoso, circa7.000 euro. Così dissi a Malangone di segnalare che ero dubbioso sulla correttezza e che il costo era tanto e Malangone mi disse che avrebbe riferito ». Per Sala, per di più, la missione a Tokyo non rientrava nel World Expo Tour ma nella missione promossa con il ministero per gli Affari Esteri per Expo per  promuovere nelle ambasciate la festa nazionale del 2 giugno.