Padoan minaccia l’addio e fa tremare Gentiloni. Renzi ringrazia

Il ministro dell’Economia Gian Carlo Padoan sarebbe pronto a lasciare il governo Gentiloni. A darne notizia in prima pagina il quotidiano La Stampa, che riporta indiscrezioni provenienti da via XX settembre. Lo sfogo del ministro sarebbe sintetizzato in un minaccioso: “O mi fanno fare riforme incisive o me ne vado”.

Lo sfogo di Padoan fa tremare il governo

Padoan non ha mai usato esplicitamente la parola «dimissioni», premette il quotidiano torinese, ma semmai ha chiarito un concetto: «Resto se siamo nelle condizioni di un mettere in campo un Def coraggioso, capace di accelerare le riforme». Con un governo che naviga a vista, con il partito di maggioranza con una scissione in corso, la richiesta di Padoan sembra difficilmente accoglibile. Anzi.

Padoan e quei legami con Washington e Bruxelles

Di sicuro, dietro la paventata minaccia di dimissioni, c’è un dato di fatto. Se Padoan dovesse lasciare il suo dicastero, questo verrebbe letto da Bruxelles come un rompete le righe. Un modo indiretto per staccare la spina al governo Gentiloni. Non è un mistero che gli organismi internazionali ed europei facciano grande affidamento sull’ex dirigente del Fondo monetario internazionale. 

Chi c’è dietro il voltafaccia di Padoan?

Da che cosa è dettato questo repentino cambiamento di atteggiamento di Padoan? Perché questo sfogo del ministro, notoriamente poco incline a esternazioni destabilizzanti? Dopo l’ultima missione a Bruxelles e a Parigi, continua La Stampa, il ministro dell’Economia si è fatto meno ottimista, si è reso conto che in Europa il no al referendum ha lasciato il segno, ha rappresentato un colpo all’immagine di un’Italia proiettata verso un cambiamento accelerato. E da quelle parti la possibile frenata delle riforme strutturali fa molta più paura di un punto di Pil in più o in meno.

Padoan e quell’indissolubile asse con Renzi

Dietro la mossa di Padoan c’è però anche chi legge un favore indiretto a Matteo Renzi. L’ex premier vedrebbe di buon occhio (per usare un eufemismo) la fine dell’attuale governo. Smania infatti di poter tornare alle urne e rimettersi di nuovo in gioco. Ecco perché Padoan sarebbe il killer perfetto di Gentiloni. E Renzi il suo mandante, tutt’altro che insospettabile.