Calci e pugni agli agenti della Polfer: fermati due ex compagni di cella

Sono stati compagni di cella: è durante la detenzione che è nata l’amicizia tra il 19enne italiano Francesco Milone, e il 23enne tunisino senza fissa dimora,  Hassine Braham. Ieri poi, il loro sodalizio criminale ha motivato una vil,enta aggressione agli agenti della Polfer, scaraventati a terra e presi ripetutamente a calci e pugni. Un’aggressione violenta e assolutamente spropositata, la cui dose di brutalità è aumentata anche con l’intervento dell’immigrato tunisino, in Italiua senza fissa dimora, ed entrambi volti noti alle forze dell’ordine. Oggi i due sono stati arrestati con l’accusa di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Calci e pungi agli agenti della Polfer

Tutto è cominciato da un banale controllo sul territorio degli agenti della Polfer, i quali, durante una normalissima operazione di routine alla stazione ferroviaria, hanno notato i due insieme a una donna mentre discutevano animatamente nei pressi di un fast food. Si sono così avvicinati per identificarli ma a quel punto il 19enne isi è mprovvisamente scagliato contro uno degli agenti che, scaraventato violentemente sul pavimento, ha cominciato a incassare la gragnuola di pugni e i calci sferrati a profusione dal 19enne palermitano in preda a una vera e propria furia. Poi i due sono finiti a terra, e quando Milone si è rialzato, ha iniziato a inveire anche contro gli altri poliziotti, giunti nel frattempo, danneggiando persino la vetrina del fast food.

Italiano e tunisino in manette

A un certo punto, in soccorso all’aggressore è arrivato anche il tunisino che, scagliandosi contro gli agenti, ha tentato di far guadagnare la fuga all’amico. Un tentativo vano, visto che è stato bloccato e condotto, assieme all’altro ragazzo, negli uffici della Polfer. Qui entrambi sono stati identificati ed arrestati. «Il tunisino – spiegano allora dalla Questura – è intervenuto per aiutare il 19enne in virtù di un’amicizia nata durante una precedente detenzione in cui erano stati compagni di cella». Per lo straniero, poi, oltre alle manette è scattato anche il decreto di espulsione. Gli agenti aggrediti, intanto, sono stati condotti all’ospedale Civico per le cure del caso. Medicazioni e terapie rese necessarie dalla furia incontenibile dei due finiti in manette.