L’Italia fanalino di coda mondiale: non attrae investimenti e manco ne fa…

L‘Olanda è in cima alla top ten mondiale dei Paesi che attraggono investimenti stranieri. Grande assente dalla classifica l’Italia, dove la crisi economica ha portato ad un forte calo sia in termini di attrattività sia inibito gli investimenti italiani all’estero. Emerge dall’ultima graduatoria del Fondo monetario internazionale sugli investimenti diretti globali di ciascun Paese (in entrata e in uscita). Tabelle alla mano, l’Olanda risulta al primo posto per investimenti diretti registrati nel 2015, pari alla fantasmagorica cifra di quasi 3.940 mld di dollari, che include tutti gli investimenti in senso lato, dunque sia quelli fatti effettivamente nel Paese sia quelli in transito. E cioè molti di questi capitali in realtà usano i Paesi bassi come hub per l’accesso ad altri mercati. A seguire nella graduatoria mondiale per investimenti in arrivo troviamo il Lussemburgo a 3.272 mld ma, come per i Paesi Bassi, la gran parte dei capitali in ingresso nel piccolo Granducato sono di passaggio. Gli Stati Uniti, prima economia mondiale, sono al terzo posto con 3.135 mld di dollari di Inward direct investment. La Cina segna quasi 2.580 mld di dollari, con un forte peso rappresentato da Hong Kong; Singapore 870 mld di dollari; Irlanda 866 mld; Svizzera 863 mld e infine al decimo posto c’è la Germania che nel 2015 ha attratto investimenti per circa 787 mld di dollari.

L’Italia fuori anche per investimenti all’estero

Ma l’Italia è fuori anche dalla classifica dei primi dieci Paesi che spiccano per investimenti diretti all’estero. Al top della graduatoria in questo caso troviamo gli Stati Uniti con oltre 5mila mld di dollari investiti all’estero nel 2015. Al secondo posto l’Olanda con 4.680 mld circa di investimenti oltreconfine. A seguire il Lussemburgo (3.830 mld circa); al quarto posto compare il Regno Unito con 1.564 mld di dollari di investimenti esteri realizzati nel 2015; la Cina (1.384 mld di dollari, cifra che però esclude gli investimenti indiretti, e dunque tutta la galassia di società in qualche modo controllate dal governo). Dopo il colosso asiatico c’è la Germania con investimenti esteri diretti pari a 1.377 mld di dollari. A seguire il Giappone che con 1.227 miliardi di dollari di investimenti diretti realizzati all’estero nel 2015 si colloca al settimo posto della classifica. Poi troviamo la Francia con 1.999 mld di investimenti; la Svizzera con circa 1.113 mld di dollari e infine al decimo posto l’Irlanda con quasi 888 mld di dollari di investimenti.