Addio a Zygmunt Bauman, l’ultimo guru della sociologia

Addio a Zygmunt Bauman, l’ultimo guru della sociologia. Non è certo irriverente definirlo così. Dal momento che, in una società che ha rinunciato a fornire una rappresentazione di sé, Bauman è stato l’ultimo a elaborare un’idea filosofica del mondo in cui viviamo. Questa idea è condensata in due parole: società liquida, cioè il modello più adatto a cogliere il senso delle trasformazioni sociali, economiche, politiche, culturali e, per certi aspetti, persino antropologiche, prodotte dalla  globalizzazione. È pressoché impossibile elencare tutti i significati ricavabili dal concetto di società liiquida come Bauman ce l’ha descritto. Tale società è quella del mutamento costante, della friabilità dei valori, del nomadismo perpetuo, la società senza centro e senza radici. È appunto la società della globalizzazione. Nessun è riuscito a desciverla meglio di Bauman. Tant’è che oggi è pressoché impossibile scrivere un saggio sul nostro mondo senza fare in qualche modo riferimento al concetto e all’immagine del “liquido”. 

Sul piano teorico, la società liquida rimanda a due opere base dell’ultima metà del secolo scorso: la società aperta di Karl Popper e la condizione post-moderna di Jean Francois Lyotard. Rispetto a Popper, il concetto di Bauman e più descrittivo e meno assiologico, meno fondato cioè sulla pretesa di affermare un sistema di valori (per Popper erano  quelli del liberalismo). Di Lyotard, Bauman riprende il concetto di postmodernità come fine delle meta-narrazioni, vale a dire la fine dell’ideologia e del pensiero forte. 

Bauman non ha avuto difficoltà a evidenziare le storture  causate dal turbocapitalismo, come nel libro Capitalismo parassitario, edito in Italia da laterza. Modernità liquida è però l’opera che contiene la sua teoria della società contemporanea. 

Bauman aveva 91 anni  ed è morto a Leeds, in Inghilterra, dove ha insegnato a lungo e dove  viveva. La notizia della scomparsa è stata pubblicata dall’edizione  online del quotidiano polacco “Gazeta Wyborcza”. Bauman era nato a  Poznan, in Polonia, il 19 novembre 1925 da una famiglia di origini  ebree. 

Vivace e attivissimo, non ha mancato fino all’ultimo di intervenire nel dibattito contemporaneo. 

Ultima notazione sulla società liquida: si tratta certamente di una rappresentazione di grande valore del mondo in cui viviamo. Ma attenzione a non trasformarla in in un modello ideologico. Tradirebbe lo stesso pensiero di Bauman e portererebbe anche al disarmo culturale della società occidentale, di fronte all’idea di società molto “solidità” e assai poco “liquida” proposta dall’Islam.