Il libro
“Tutto iniziò da quel finestrino”: Kurt Rosenberg raccontato dal figlio Ugo, dal nazismo alle deportazioni comuniste
Il libro è una raccolta di memorie che dà l'idea della vita di un ebreo polacco nel corso della Seconda guerra mondiale. Kurt è chiamato a fuggire dai totalitarismi, che si stagliano in Europa prima di quella che in futuro si chiamerà "Cortina di ferro"
Cultura - di Gabriele Caramelli - 11 Ottobre 2026 alle 03:30
Kurt Rosenberg, soldato ebreo nel secondo Corpo d’armata polacco nella Seconda guerra mondiale, è stato testimone del genocidio ebraico commesso dai nazisti nei campi di concentramento e delle detenzioni nei gulag stalinisti del secolo scorso. Ha viaggiato per quasi tutta l’Europa, cercando di sfuggire alla guerra e alle persecuzioni etniche, oltre che politiche. Da militare si è confrontato con due tipi diversi di totalitarismo e la sua esperienza è stata raccolta con precisione dal figlio, Ugo Rosenberg, che con Edizioni Croce ha pubblicato il libro di memorie sulla vita del genitore, intitolato Tutto iniziò da quel finestrino.
Non si tratta di un romanzo, ma di una testimonianza storica che riguarda il viaggio di Kurt e dei propri amici verso la libertà, negli anni più bui dell’Europa. Il racconto di Kurt Rosenberg si estende nella regione dei Balcani, passando inizialmente per l’Est Europa fino ad estendersi in Italia. Un viaggio della speranza per sfuggire alla guerra e ai massacri brutali di quegli anni, tra gli artigli del Terzo Reich e il filo spinato dell’unione sovietica.
“Tutto iniziò da quel finestrino”: la storia di Kurt Rosenberg
Il libro di Ugo Rosenberg non è soltanto una cronaca di eventi storici che coinvolgono il protagonista e gli altri personaggi correlati alla sua vita, ma una cartina geografica del Vecchio Continente nel secolo scorso. Le foto storiche che raffigurano Kurt in servizio e quelle che ritraggono i paesaggi visitati nel corso del tempo offrono una descrizione che cammina perpendicolarmente alla narrazione.
Non mancano anche immagini dedicate alle altre personalità che hanno attraversato l’esistenza di Kurt, che non sono secondarie, ma a tratti co-protagoniste delle sue vicende. Dalle memorie emerge un profilo combattivo del protagonista. Certi giorni sembra essere più in vena di raccontare ciò che vive, mentre altre volte si sofferma su pochi dettagli, che però descrivono perfettamente la realtà in cui è chiamato a vivere. Ciò che non perde mai, nonostante le difficoltà, è il coraggio di affrontare i nuovi giorni.