Abruzzo, la Protezione Civile: «Forte rischio valanghe». Ecco dove e perché (Video)

Mentre proseguono tra mille difficoltà e sempre meno speranze le operazioni di soccorso all’hotel Rigopiano sepolto dalla neve nel Pescarese (nel video di apertura si registra il sopralluogo della zona in elicottero), la Protezione Civile estende la mappa delle emergenze e delle zone a rischio allargando l’Appennino abruzzese il rischio forte per la caduta di valanghe. Lo comunicano la Protezione Civile regionale ed il Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri confermando che, il drammatico binomio sisma e maltempo, sta infierendo sull’Abruzzo come non mai prima…

Abruzzo, forte rischio valanghe

«L’ondata di maltempo che sta colpendo l’Abruzzo ha comportato infatti l’accumulo di strati di neve fresca su strati di neve precedentemente compattata e già trasformata. Questa condizione del manto nevoso provoca un aumento della instabilità di pendii montani caratterizzati da accumuli di neve con diversa consistenza, umidità e temperatura». E così, dopo la valanga sull’hotel Rigopiano e i danni alle cabine e centraline elettriche oltre che ai cavi dell’alta tensione – che hanno lasciato per ore oltre 300.000 abruzzesi senza luce – ora si fa sempre più concreto il rischio slavine. Infatti, «i rilevamenti del servizio Meteomont del «comando Regione Carabinieri Forestale Abruzzo», fa sapere la Protezione Civile, hanno evidenziato un grado di pericolo 4 su 5 (Forte) per caduta valanghe su tutta la Regione Abruzzo. Un’allarme che, comunque va detto, ricade con forte incisività anche su tutti i pendii caratterizzati da una pendenza superiore ai 30 gradi, ed in particolare dove la copertura boschiva è particolarmente rada o assente. Dunque, allertano preventivamente dalla Protezione Civile, in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche e dei rilevanti cumuli di neve fresca, «sono assolutamente da evitare le attività escursionistiche al di fuori delle piste battute segnalate». E per questo, chiosa la Protezione Civile nel segnalare l’allerta, «si raccomanda di consultare sempre il Bollettino Meteomont».