Berlino, è stato rilasciato il pachistano fermato. Continua la caccia al killer

Il pachistano fermato per l’attentato con tir a Berlino è stato rilasciato. Lo scrive l’agenzia Dpa citando la procura federale a Karslruhe. Il fermo non è stato tramutato in arresto. Continua la caccia all’assassino. A Berlino la gente è raccolta in strada.nonostante il vento gelido che taglia il viso. I berlinesi hanno partecipato  composti in silenzio alla messa che si sta celebrando nella Gedachtniskirche, e che  è stata  diffusa dagli altoparlanti. Per tutta la giornata a piazza Breitscheid, teatro della strage di Berlino, con un fiore, una candela, un pensiero affidato ad un foglio di quaderno, “Il terrore non deve vincere” c’è scritto: la gente si raccoglie vicino ad altari improvvisati, canta, prega, partecipa. Nella notte dopo il massacro al mercatino di Natale, Berlino esce e reagisce.

Delle 12 vittime dell’attentato,  fino a oggi pomeriggio ne erano state identificate sette: lo riferisce sempre  l’agenzia Dpa precisando che, come affermato dal presidente della Polizia federale, Holger Muench, sei sono tedesche. La settima vittima identificata è il camionista polacco che era alla guida del tir prima che venisse estromesso e poi trovato ucciso nel posto del passeggero. Il titolare della ditta di trasporti polacca, suo cugino, lo ha riconosciuto attraverso una foto fornita dalla polizia.

I paesi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu hanno condannato “con la massima fermezza l’attacco barbaro e vile avvenuto a Berlino, in Germania”, ribadendo che “il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni costituisce una delle più gravi minacce alla pace e alla sicurezza internazionale”