Berlino, diversi blitz in Germania: rilasciati i 4 arrestati a Dortmund

La polizia tedesca fin dalle prime ore del mattino ha eseguito diversi blitz in varie zone della Germania. Ha perquisito il centro profughi a Emmerich sul Reno, in Nordreno-Vestfalia al confine con l’Olanda, dov’è il centro profughi in cui viveva Amri. L’operazione è durata un’ora con l’impiego di 100 agenti, tra cui alcuni delle unità speciali. Lo ha riferito un portavoce della polizia, come riporta la Dpa. Quattro gli arrestati, ma ancora non si conoscono l’identtà e gli esiti definitivi dell’azione. Contestualmente altri provvedimenti sono stati eseguiti nella città di Dortmund ed altre  perquisizioni sono avvenute anche in tre appartamenti di Berlino (nei quartieri di Kreuzberg, Moabit e Prenzlauer Berg). Il sito della tv pubblica Wdr ha appena riferito che i 4 arrestati eseguiti a Dortmund sono stati rilasciati. Si brancola ancora nel buio. La procura generale federale ha precisato che gli arresti  non sono collegati all’attentato a Berlino. Al momento “sono in corso misure in tutta la Germania”, ha aggiunto, senza specificare dettagli.

Si brancola ancora nel buio, nel campo delle ipotesi e questo incrementa le polemiche sui media tedeschi. Mentre prosegue in tutta la Germania (come nel resto dell’Europa) la caccia a Anis Amri, il tunisino sospettato di aver compiuto l’attentato a Berlino, nel paese scoppia la polemica per le falle nei sistemi di sicurezza. Durissimi i titoli di molti quotidiani di oggi. La Welt scrive di stallo nella caccia ad Amri, denunciando che anche “i blitz della polizia sono partiti in ritardo per vizi formali: ci sarebbero stati errori di scrittura che rendevano non valida la disposizione”. La Bild mette nel mirino gli errori precedenti e le falle del sistema di espulsione, parlando nel titolo di “fallimento”. Amri era in carcere e stava per essere espulso, scrive il tabloid, ma gli mancavano i documenti ed è stato rilasciato. La Bild sottolinea anche come Amri fosse noto come “potenziale attentatore” e si chiede: “come è potuto scomparire”?.