Mediaset, il governo vigile su Vivendi. Ma no a una “golden power”

Il governo e le Authority con competenza specifica (Agcom, Antitrust e Consob) seguono da vicino il dossier Mediaset. Ma per Palazzo Chigi non ci sono le condizioni d’esercizio di un’eventuale “golden power“. 

Mediaset, Gentiloni: restiamo vigili

«L’attenzione vigile sulla vicenda Vivendi consiste nel fatto – ha detto Paolo Gentiloni nella conferenza stampa di fine anno – che siamo consapevoli dell’importanza di Mediaset in Italia, ma non ci sono “golden power” da esercitare in questo settore, quindi la posizione del governo è vigile dal punto di vista politico. Il governo non vuole attivare strumenti, esistono strutture e autorità di garanzia che se vorranno potranno sollevare il problema». Il riferimento è soprattutto all’Agcom, che secondo il testo unico su radio e tv potrebbe anche annullare un’eventuale Opa di Vivendi su Mediaset.

Avvisati i francesi

Per ora l’Authority sul settore delle comunicazioni ha solo “avvisato” i francesi, avviando un’istruttoria sulla scalata che in genere ha tempi molto lunghi rispetto a quelli della finanza: settimane contro ore. L’Antitrust da parte sua per ora ha invece messo sull’avviso le famiglie italiane dai prodotti offerti in convergenza tra operatori delle Tlc e dei contenuti media (senza fare i nomi di Telecom, Mediaset e tantomeno Vivendi). Mentre alla Consob non risultano superamenti della soglia del 3% per nuove partecipazioni nell’azionariato di Mediaset. Il tempo massimo di comunicazione alla Commissione per eventuali “sforamenti” è di cinque giorni lavorativi. Ma secondo fonti di mercato chi ha acquistato alla fine della pausa natalizia cerca di mantenersi sotto la soglia rilevante. In questo quadro Piazza Affari si è presa una pausa di riflessione. Mediaset ha chiuso senza scosse e con scambi in calo, confermando la quota psicologica dei quattro euro.