Marine Le Pen: «La sinistra è finita. Restano solo controfigure…»

La strada verso l’Eliseo di Marine Le Pen potrebbe rivelarsi una corsa senza ostacoli, nonostante i cori internazionali sul pericolo populista d’Oltralpe. La stessa leader del Front national si mostra ottimista per un’avventura considerata impossibile solo fino a pochi anni fa.

Marine Le Pen: dovrò sfidare delle controfigure

Ad aumentare l’entusiasmo della figlia d’arte e del suo entourage il ritiro a sorpesa del presidente François Hollande, sempre più fiaccato dalle diatribe interne alla sinistra. «La rinuncia di Hollande segna il fallimento molto pesante del suo quinquennio alla presidenza della Repubblica – ha detto madame Le Pen parlando al salone ippico di Villepinte, aggiungendo che alle presidenziali del 2017 dovrà vedersela con delle “controfigure”.  «Molto spesso il problema delle controfigure è che hanno gli stessi difetti dei protagonisti, senza averne le qualità». 

La débacle annunciata di Hollande

Non è stato facile per monsieur le président dare forfait a cinque mesi dal voto, un precedente unico nella storia della Quinta Repubblica francese. Dopo aver misurato «i rischi e le divisioni» di una ricandidatura all’Eliseo, l’ex campione socialista ha deciso di abbandonare la partita. Fino al suo addio ufficiale nessuno dei collaboratori era al corrente delle intenzioni del presidente. «Non posso accettare la divisione della sinistra», ha detto Hollande al popolo francese, «come presidente della Repubblica devo dirigere lo Stato e ho la responsabilità di assicurare la sicurezza delle istituzioni fino alla fine del mandato, ma come socialista non posso accettare la dispersione della sinistra, la sua distruzione, perché priverebbe i cittadini di ogni speranza di vincere». Dietro di lui il diluvio. Anzi, la corsa quasi sicura del suo primo ministro,  Manuel Valls.

Si apre la strada per Valls

Lo scacchiere francese a pochi mesi dal voto di primavera non lascia dubbi sulle forze in campo e fotografa una gauche spompata che rischia seriamente il tonfo elettorale. Alle primarie del centro e della destra, domenica scorsa, l’ex premier di Nicolas Sarkozy, Francois Fillon, ha conquistato l’investitura dei républicains per l’Eliseo. A sinistra, invece, il candidato alla successione di Hollande verrà scelto nelle primarie di gennaio. Dopo la rinuncia del presidente in carica è partito il conto alla rovescia per la discesa in campo del premier che presto dovrebbe dimettersi dal governo e, scrive le Figaro, approfittare della prossima convention di sabato per l’annuncio ufficiale. Tra gli altri sfidanti all’Eliseo, c’è Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia di Hollande e fondatore del Movimento En Marche!, che ha deciso di correre da solo.