Orrore Isis, cento cadaveri decapitati in una fossa comune a Mosul

È di nuovo orrore Isis. Circa 100 cadaveri decapitati sono stati trovati dalle forze governative irachene in una fossa comune nella città di Hammam Alil, 20 chilometri a sud di Mosul, strappata nei giorni scorsi al controllo dell’Isis. La cellula per l’informazione sulla guerra dell’esercito ha precisato che i corpi sono stati scoperti in una fossa scavata nel campus dell’istito di Agricoltura della città. Indagini sono in corso per identificare gli uccisi, probabilmente vittime di una esecuzione di massa.

Le milizie curde irachene hanno nel frattempo sferrato  un’offensiva per cercare di strappare all’Isis la città di Bashiqa, 13 chilometri a nord-est della periferia di Mosul, nell’ambito dell’offensiva lealista per riconquistare la “capitale” dello Stato islamico in Iraq. La televisione curda Rudaw ha detto che i Peshmerga sono entrati in alcuni quartieri di Bashiqa, dove attualmente sono in corso combattimenti con il sostegno dei bombardamenti della Coalizione internazionale a guida Usa. Nella cittadina, secondo i comandanti curdi, non ci sono più civili ma soltanto poche decine di miliziani dell’Isis che cercano di resistere in tutti i modi. Cinque kamikaze si sono fatti esplodere a bordo di autobomba nei pressi delle posizioni curde, senza provocare vittime. Nei pressi di Bashiqa sorge un campo di miliziani sunniti anti – Isis che da oltre un anno sono addestrati da militari turchi.

Ma l’Isis semina la morte anche a Baghdad. Almeno 14 persone sono state uccise e 43 ferite in diversi attacchi terroristici avvenuti oggi nella capitale irachena, mentre le forze lealiste sono impegnate nell’offensiva per strappare Mosul all’Isis. L’attacco più grave, hanno detto fonti della sicurezza e mediche all’agenzia Ap, è avvenuto nel quartiere meridionale di Arab Jabur, dove due colpi di mortaio sono caduti su un complesso residenziale uccidendo quattro civili e ferendone 11.