Castro, Trump usa la clava: «Fidel è stato un oppressore brutale»

Donald Trump non si si adegua al tenore buonista dei commenti internazionali per la morte di Fidel Castro:  “Oggi il mondo segna la scomparsa di un dittatore brutale che ha oppresso il suo popolo per quasi sei decenni”: così il presidente eletto degli Stati Uniti fa sapere la sua opinione in un comuninicato . “Mentre Cuba rimane un’isola totalitaria, è nelle mie speranze che la giornata di oggi segni il suo distacco dagli orrori sopportati troppo a lungo e verso un futuro in cui il magnifico popolo cubano viva finalmente nella libertà che merita”. “Mentre le tragedie, le morti e il dolore causati da Fidel Castro non possono essere cancellati, la nostra amministrazione farà tutto il possibile per garantire al popolo cubano che possa finalmente cominciare il suo cammino verso la prosperità e la libertà”. “Mi unisco ai molti cubano-americani che tanto mi hanno sostenuto nella mia campagna presidenziale”.

Rubio: «La storia non assolverà Castro»

Sullo stesso tenore il commento Marco Rubio, senatore della Florida ed ex candidato presidenziale “E’ morto il dittatore, non la dittatura”. “Una cosa e’ chiara, la storia non assolverà Fidel Castro; lo ricorderà come un dittatore malvagio e sanguinario che ha inflitto al suo popolo miseria e sofferenza”. Rubio è stato, nella campagna per le presidenziali, il punto di riferimento della comunità dei fuousciti cubani negli Stati Uniti.

Obama invece fa il buonista

Il presidente ancora in carica, Barack Obama, sceglie invece la via del buonismo. “Per almeno sei decenni, le relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba sono state segnate da discordia e profondi contrasti politici”. “Durante la mia presidenza, abbiamo lavorato duro per lasciarci il passato alle spalle, tendendo a un futuro in cui le relazioni tra i nostri due Paesi siano definite non dalle nostre differenze ma da quanto condividiamo da vicini e amici – legami familiari, cultura, commercio e umanità comune. Questo impegno include il contributo dei cubani-americani, che tanto hanno fatto per il nostro Paese e che tengono profondamente ai loro cari a Cuba”.