Calderoli denuncia: «Il governo utlizza i consolati per la propaganda del Sì»

“Da tempo contestiamo che il Governo stia utilizzando mezzi, strumenti e risorse dello Stato per conquistare il voto dei cittadini italiani residenti all’estero e che addirittura stia usando le sedi e i rappresentanti diplomatici e oggi ne abbiamo una dimostrazione, tramite il post di un cittadino italiano che vive a Londra e che si è visto recapitare la lettera pieghevole di Renzi non dalle normali poste ma dal consolato italiano. Caro ministro Gentiloni richiami all’ordine tutti quelli che al posto di essere servitori dello Stato sono servitori della causa del Governo…”. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.

Calderoli ai sostenitori del No: «Non sediamoci sugli allori per i sondaggi favorevoli»

Calderoli invita però anche i sostenitori del No a non abbassare la tensione l’impegno refendario  a seguito dei confortanti sondaggi di questi giorni. “Tutti i sondaggi danno largamente in vantaggio il No, con un margine della ‘forchetta’ davvero ampio, ma al di là di questi numeri non si può non tenere conto del fatto che sia in Gran Bretagna con la Brexit, dove tutti davano in largo vantaggio il ‘remain‘, sia nelle presidenziali negli Stati Uniti, dove la Clinton sembrava avesse già vinto, i sondaggi siano poi stati smentiti dalle urne e abbiamo visto come è andata a finire. Per cui stiamo attenti che questi sondaggi non vengano utilizzati per promuovere una ‘non partecipazione al voto’, legata al fatto che tanto tutti sono convinti che il No prevarrebbe comunque”.  “Ricordiamo a tutti – conclude Calderoli – che le armi a disposizione dei poteri forti sono tante, compresi i brogli elettorali, e ricordiamo a tutti che il referendum costituzionale non ha il quorum e quindi la non partecipazione non equivale ad una bocciatura ma ad un sostegno al Si. Non sediamoci sugli allori in questo rush finale”.