Erdogan alla Ue: se non rispetta i patti apriremo le frontiere agli immigrati

La Turchia alza la voce. «Se l’Europa si spingerà troppo oltre, permetteremo ai rifugiati di passare dai valichi di frontiera verso i Paesi della Ue». Sono le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che è tornato nuovamente a minacciare una rottura dell’accordo sugli immigrati  con Bruxelles che non avrebbe tenuto fede ai patti. Parole forti, quelle di Erdogan, che arrivano all’indomani del voto del Parlamento europeo che chiede il congelamento dei negoziati di adesione di Ankara all’Europa. Nel suo discorso a Istanbul il presidente turco è tornato a criticare l’Ue anche per un presunto sostegno ai «terroristi» della rete di Fethullah Gulen e del Pkk curdo.  

Erdogan minaccia l’Ue sugli immigrati

«Qualunque sia l’esito, questo voto», aveva detto Erdogan alla vigilia delle votazioni dell’europarlamento,  «per noi non ha nessun valore». «Abbiamo chiarito più e più volte che teniamo ai valori europei più di molti Paesi dell’Ue, ma non abbiamo visto un sostegno concreto dagli amici occidentali», ha aggiunto sostenendo che nessuna delle promesse è stata mantenuta»nei confronti della Turchia. In questi mesi, Ankara ha più volte criticato anche lo stop alla liberalizzazione dei visti per i suoi cittadini, che secondo Bruxelles non può essere concessa senza una modifica dell’attuale normativa anti-terrorismo turca. «Non avete mai trattato l’umanità in modo onesto e non vi siete occupati delle persone in modo giusto – ha detto ancora Erdogan – non avete raccolto i bambini quando nel Mediterraneo arrivavano sulle coste. Siamo noi che stiamo nutrendo circa 3,5 milioni di rifugiati in questo Paese. Voi non avete mantenuto le promesse. Quando 50mila rifugiati sono arrivati a Kapikule (la frontiere tra Turchia e Bulgaria, ndr) vi siete messi a urlare e a dire “Che faremo se la Turchia apre i valichi di frontiera?”».