Tribunale di Cremona: due arresti per spaccio e detenzione di armi da guerra

Due lavoratori al Tribunale di Cremona sono stati arrestati dalla polizia con le accuse di peculato e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo. Uno degli arrestati è il responsabile della gestione Ufficio Corpi di Reato, l’altro un addetto alla cancelleria civile. Dalle indagini svolte dai poliziotti della Squadra Mobile di Cremona e da personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica, con la collaborazione anche di personale specializzato del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, è emerso che i due arrestati, in più occasioni, hanno asportato droga sequestrata, armi e munizioni, sequestrati,abusando della loro posizione.

Bloccato a Cremona in flagranza di reato

Sono finiti in carcere il dipendente della cancelleria civile Attilio Valcarenghi e Francesco Manfredi, addetto dell’ufficio corpi di reato. Proprio quest’ultimo è stato bloccato in flagranza dalla squadra mobile venerdì scorso, 21 ottobre, mentre usciva dal tribunale di Cremona con quattro chili di droga. Decisive sono risultate le immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza. I due arrestati non sono dipendenti del ministero della Giustizia: Manfredi è un ex dipendente della raffineria Tamoil, assunto con contratto a tempo determinato da una ditta esterna convenzionata con il tribunale. Valcarenghi è un dipendente del Comune di Soresina (Cremona) assegnato al tribunale con un contratto a tempo determinato e rinnovato di anno in anno.