Roma, ferito a bottigliate da un senegalese che urinava nella pineta

Roma città violenta. Non si era ancora spenta l’eco del selvaggio pestaggio subito nei vagoni della metro B da Maurizio Di Francescoantonio e da sua madre ad opera di tre energumeni cui aveva solo chiesto di non fumare, cioè di rispettare la legge, che subito è andata in scena la replica, ancor più assurda e cruenta. Lo scenario è quello di Pineta Sacchetti, via Enrico Pestalozzi, per l’esattezza. Qui ieri pomeriggio un uomo è stato preso a bottigliate in faccia da un senegalese, alla luce del giorno e davanti a decine di persone. L’uomo è stato trasportato all’ospedale “San Filippo Neri” e medicato per le contusioni e i tagli in faccia.

L’aggressione a Pineta Sacchetti

Qual era in questo caso la “colpa” della vittima? Aver rivolto un invito garbato alla persona sbagliata: in questo caso, aver chiesto a Mustafà Seye, senegalese di 45 anni, di non fare pipì in pieno parco pubblico davanti ai bambini che gicavano. Anche qui, come nella metro, un invito dettato dal buon senso e dalla buona educazione. Anche in questo caso, per tutta risposta, è arrivata l’aggressione non più a calci e a pugni come capitato a Di Francescoantonio e a sua madre, bensì a colpi di bottiglia. La vittima, infatti, una persona del quartiere, è stata ritrovata per terra, sanguinante, dagli agenti delle forze dell’ordine. Ai poliziotti l’uomo ha descritto la dinamica dell’aggressione evidenziando la cieca violenza con cui il senegalese gli si era scagliato contro armato, per giunta, di bottiglia.

Mustafà Seye è un senegalese senza dimora

È stato proprio grazie alla descrizione fatta dalla vittima se poi l’aggressore è stato rintracciato e arrestato in via Trionfale. Per il senegalese è scattata l’accusa di lesioni personali aggravate. L’aggressore è un senza fissa dimora, assiduo frequentatore della zona, che abitualmente usa il prato adiacente per i propri bisogni senza minimamente preoccuparsi della presenza di chi nel parco va invece per passeggiare, giocare e respirare un po’ di aria pulita.