Raggi, spunta la foto “taroccata”: i fans di Guetta spacciati per suoi elettori?

La foto è del 19 giugno scorso, postata sul profilo ufficiale Facebook di Virginia Raggi (forse scomparsa provvidenzialmente appena sono scoppiate le polemiche…). Sotto l’hashtag #coraggio. Insiemecambiamotutto, la sindaca di Roma esibiva in un manifesto l’immagine di una folla festante. Al centro della foto il logo del Movimento 5 Stelle. La foto fu pubblicata a tre giorni dall’incoronazione di Raggi alla guida del Campidoglio. Forse era un clamoroso falso. Ieri, tra le decine di commenti all’immagine, ne è comparso uno particolare. È Pál Szilágyi-Palkó, fotografo che – si legge sul suo profilo facebook – lavora per la TransilvanianArt Ltd. «Questa è la mia foto di un concerto di David Guetta in Romania. Non è di una convention politica». In diversi rispondono al fotografo e c’è anche chi gli dice di “star zitto”, bollandolo come “bugiardo”. Pronta la replica di Szilagyi-Palko che pubblica il link alla foto originale rimandando al sito shutterstock.com dove, a pagamento, si possono scaricare immagine di vario tipo. E il link porta proprio alla foto incriminata: “Cluj Napoca, Romania, 2 agosto 2015: live di David Guetta”, si legge nella didascalia. David Guetta (Parigi, 7 novembre 1967) è un disc jockey e produttore discografico francese, inizia la sua carriera negli anni ottanta come Dj, nel 2016 ha inoltre composto il tema principale del campionato europeo di calcio 2016, intitolato This One’s for You. Fa concerti, molto affollati, in tutto il mondo…

La foto taroccata da Di Pietro: dagli 883 a Guetta

Nel 2012 era stato Antonio Di Pietro a incorrere nello stesso incidente tecnico sul proprio sito, quando i suoi assistenti postarono una foto della folla con sullo sfondo il leader dell’Idv. Ma quello scatto era stato costruito su un’immagine presa da un concerto degli 883. Era stati il sito davidpuente.it a coprire l’inganno. A colpire l’attenzione il primo piano Antonio Di Pietro, sullo sfondo una folla in festa. Forse troppo in festa. E sotto c’era la magagna.