Raggi ammette: “Ho sbagliato a non coinvolgere i consiglieri comunali”

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La crisi politica nella Capitale ha travolto la nuova Giunta del Sindaco appena eletto, la grillina Virginia Raggi. Che, intervistata da il Corriere della Sera, spiega come  «Le regole del M5S sono semplici. L’assessore mi ha garantito che non le è arrivato neanche un avviso di garanzia. Prima di giudicare vogliamo vedere le carte».

 Raggi sulla Muraro: “prima vedrò le carte”

Ma mi faccia capire che cosa determinerà la scelta. «Attualmente posso giudicare solo i fatti che conosco: la città è più pulita e l’Ama si è messa in moto. Se, però, dovessero emergere delle sue responsabilità, non avremmo dubbi su come muoverci». Oggi sarà con l’assessora alla commissione Ecomafie. Che cosa dirà? «La verità. Risponderò alle domande che mi faranno senza alcun problema». La sua giunta in due mesi è già stata toccata da diversi problemi: i ritardi nella formazione, il caos rifiuti, le polemiche per gli stipendi e ora le dimissioni di questa settimana… «Qualche ritardo c’è stato — noi non diciamo bugie — ma, allo stesso tempo, posso affermare con tranquillità che abbiamo recuperato. Nel giro di poche ore abbiamo sostituito l’amministratore unico di Atac e l’assessore al Bilancio, abbiamo avviato una due diligence, una revisione di quanto fatto finora che evidentemente riguarda anche gli stipendi».

Raggi ammette le difficoltà della Sua giunta

«L’errore è stato quello di non far sentire coinvolti i consiglieri che rappresentano, insieme alla giunta, una parte fondamentale della squadra di governo». Ha avuto una riunione molto accesa giovedì con il mini direttorio e i consiglieri. In passato con Roberta Lombardi. Teme che questi screzi possano condurre a una sfiducia della sua maggioranza? «Abbiamo avuto una riunione lunga ma per nulla accesa. Un normale confronto. Non nego che in passato possano esserci state tensioni che fanno parte di un normale dibattito, anche acceso. Il bene di Roma è al di sopra di tutto. Anzi, questa momentanea difficoltà e questa riorganizzazione ci hanno ricompattati e resi più forti». Come funzioneranno d’ora in poi i rapporti con il mini direttorio? «Come sempre». Ha sentito Grillo o Casaleggio? Li vedrà? «Grillo mi ha inviato un sms di sostegno ma mi permetta di mantenere il riserbo sul contenuto».