Morti sul lavoro all’Ilva di Taranto e sulla Roma-Viterbo. Polverini: “Giorno drammatico”

«Oggi é una giornata drammatica per il lavoro: due morti sono un bilancio inaccettabile per un Paese civile». Lo dice Renata Polverini di Forza Italia. «Oltre il cordoglio per le vittime e la vicinanza alle famiglie degli operai deceduti nella fabbrica Ilva di Taranto e nel deposito Atac di Catalano sulla linea ferroviaria Roma Viterbo, dobbiamo interrogarci sui segnali pericolosi e contraddittori che vengono inviati dal legislatore sul tema della sicurezza sul lavoro con provvedimenti come quello sulla depenalizzazione della somministrazione illecita di manodopera. Se la sicurezza diventa un optional ed il rischio di illecito penale del datore di lavoro viene derubricato ad illecito amministrativo che si può assolvere pagando una piccola multa, è chiaro che si intraprende una strada in fondo alla quale ci sono nuovi infortuni e nuovi morti. La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori – rileva – deve tornare al centro degli impegni della politica e del governo: basta considerare il lavoro una merce e la vita dei lavoratori un prezzo da pagare in nome della flessibilità e della deregolamentazione».

L’operaio dell’Ilva aveva 25 anni

Dalle prime informazioni trapelate, sull’incidente all’Ilva di Taranto, pare che l’operaio (Giacomo Campo, 25 anni, della ditta di un appalto, la Steel Service) stesse operando sul nastro trasportatore quando la parte finale di un contrappeso avrebbe ceduto facendo precipitare un carrello che ha schiacciato l’uomo. Il giovane operaio, a quanto si è appreso, avrebbe dovuto effettuare la pulizia del nastro con altri colleghi. Le operazioni di manutenzione al sistema di depolverazione Stock house dell’Afo4, secondo quanto riferisce la Fiom Cgil, erano iniziate alle 5 di questa mattina. La dinamica è in fase di accertamento. Il nastro trasportatore era partito regolarmente ma il contrappeso ha ceduto travolgendo l’operaio che sarebbe rimasto schiacciato e incastrato negli ingranaggi. L’incidente è avvenuto intorno alle 6.45.

Sulla Roma-Viterbo un operaio trovato senza vita

L’incidente sulla Roma-Viterbo ha avuto come vittima un operaio italiano di 53 anni. L’uomo è stato trovato morto stamattina poco prima delle nel deposito Atac di via dell’Acqua Acetosa. Sul posto gli operatori del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Secondo quanto si è appreso, è stato trovato vicino a una cabina elettrica e sarebbe deceduto per arresto cardiaco. Sarà l’autopsia a chiarire se è morto in seguito a un malore o per una scarica elettrica.