Sisma, le testimonianze: «Scenario apocalittico, scavano a mano con le pale»

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«È uno scenario apocalittico quello che ci si trova davanti addentrandosi da Piazza Antonio Serva, nel centro storico di Amatrice, dopo il sisma devastante. L’intera fila di abitazioni lungo quello che era il corso è completamente collassata e le macerie delle facciate crollate occupano tutta la sede stradale». Questa la testimonianza dei redattori dell’Ansa giunti ad Amatrice immediatamente dopo il sisma. «I vigili del fuoco si stanno arrampicando a piedi sulle macerie per cercare eventuali dispersi, e anche un bobcat è in azione per cominciare a liberare la strada dalle macerie. Molti uomini stanno scavando a mano con le pale». Semidistrutta anche la Chiesa di Sant’Agostino, la facciata è parzialmente crollata, anche il rosone; il campanile presenta grossi crolli ed è tuttora a rischio di collasso. Grossi blocchi di pietra bianca ingombrano la strada. I feriti vengono portati via dal centro anche con mezzi improvvisati come il cuscino di un divano usato come barella.

I primi feriti dopo il sisma sono stati trasportati a Roma

«Il 118 ci dice di aver già soccorso diverse persone dopo il sisma. Alcune già trasportate anche a Roma, al S. Andrea e al Gemelli. È stata usata l’eliambulanza». Così il responsabile della protezione civile del Lazio Carlo Rosa, impegnato nelle operazioni di soccorso ad Amatrice e Accumoli, le zone del reatino più colpite dal sisma. «Ad Amatrice, oltre ai mezzi della Protezione civile, il 118 ha attivato già nel corso della notte 3 elicotteri dedicati e sei mezzi di soccorso su gomma. Al momento sono 6 i feriti, di cui 2 in codice rosso che sono stati immediatamente trasferiti a Roma. Sono partite le colonne mobili per allestire due Punti medici avanzati (Pma) ad Amatrice ed è in corso il trasferimento dei pazienti dall’ospedale di Amatrice a quello di Rieti», spiega in una nota la Regione Lazio.