Roma, migliora la situazione dei rifiuti ma è anche colpa dei troppi “incivili”

L’emergenza rifiuti nella capitale si attenua, lo sforzo degli operatori dell’Ama sul territorio si vede, i cassonetti sono finalmente vuoti, ma in diverse aree della città la sporcizia per le strade è ancora molta. Dalla periferia, passando per il centro, fino ai quartieri “alti” della capitale l’allerta immondizia sembra ridursi, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Era oggi la scadenza che il nuovo assessore all’ambiente Paola Muraro aveva posto per vedere finalmente una città più pulita. A Tor Bella Monaca, periferia est di Roma, la situazione è migliorata rispetto a un mese fa, ma si possono notare ancora cumuli di immondizia davanti ai cassonetti vuoti. «Sono venuti a svuotare i secchioni – dice un cittadino-, ma qua è ancora tutto sporco. I miei figli non possono scendere al parco perché é ancora pieno di immondizia e di topi. Gli interventi fatti non bastano: servono cassonetti nuovi e le strade vanno pulite più frequentemente e con maggiore attenzione. Temiamo che tra una settimana la situazione ritornerà come prima, se non peggio – prosegue l’uomo -. Qui nella zona ci siamo messi d’accordo: se non puliscono, cominceremo a mettere i cassonetti in mezzo alla strada».

I rifiuti “tengono duro” sopattutto in periferia

Di fronte al bar, in largo Ferruccio Mengaroni, una residente di Tor Bella Monaca dichiara di aver fiducia nel nuovo sindaco di Roma Virginia Raggi: «Mi sembra una ragazza per bene, spero davvero che mantenga la parola data e ci aiuti a uscire da questa emergenza. La situazione sembra migliorata rispetto a un mese fa, per adesso ci possiamo accontentare, ma c’è ancora tanto lavoro da fare». Anche un ex dipendente Ama, ormai in pensione da 16 anni, vorrebbe interventi di pulizia più efficaci. «Il problema é causato sia dall’inciviltà delle persone sia dalla poca attenzione degli operatori ecologici – dice -. Vedo tanta gente che neanche scende dalla macchina per buttare l’immondizia: si fermano davanti al cassonetto, abbassano il vetro e lanciano le buste piene di rifiuti. È una vergogna, servono sanzioni per chi non rispetta le regole. Servono anche più controlli: abbiamo bisogno di telecamere e di vigili che comincino a fare le multe». Spostandosi verso il centro e verso la zona nord di Roma, l’emergenza sembra finita: i cassonetti sono vuoti e le strade pulite. «Non bisogna valutare la situazione adesso», dice una residente del Fleming. «Il 20 agosto da queste parti non c’è nessuno, sono tutti in villeggiatura. Bisognerà vedere che succede verso metà settembre, quando rientrano tutti e riaprono le scuole – afferma la donna -. Solo in quel momento si potrà valutare davvero se l’emergenza rifiuti é finita e se l’operato dell’Ama é stato sufficiente».